La grammatica si può imparare, divertendosi. Come? Ad esempio come le filastrocche. Guardate qui qualche esempio.

 LE DOPPIE

 di P. Viale

Le gemelle sono sorelle
che hanno la stessa faccia,
gli stessi occhi,
gli stessi capelli,
la stessa bocca e la stessa altezza.

GLI INDIANI CU-CU (PAROLE CAPRICCIOSE)

di P. Viale

Conosci la tribù
Degli indiani cu-cu?
C’è l’indiano cuore
Che raccoglie le more.
C’è l’indiano cuoco
Che accende il fuoco.
C’è cuoio, un indiano
Che fa lo stregone.
C’è scuola, l’indiana
Che fila e tesse la lana.
Conosci la tribù
Degli indiani cu-cu?
Se li scrivi con la q
Ride tutta la tribù.

ACCENTO SULLA A

di G. Rodari

O fattorino in bicicletta
dove corri con tanta fretta?
Corro a portare una lettera espresso
arrivata proprio adesso.
O fattorino, corri diritto,
nell’espresso cosa c’è scritto?
C’è scritto – Mamma non stare in pena
se non rientro per cena,
in prigione mi hanno messo
perché sui muri ho scritto col gesso.
Con un pezzetto di gesso in mano
ho scritto sui muri della città
“Vogliamo pace e libertà”.
Ma di una cosa mi rammento,
che sull’a non ho messo l’accento.
Perciò ti prego per favore,
va’ tu a correggere quell’errore,
e un’altra volta, mammina mia,
studierò meglio l’ortografia.

COMO NEL COMO’

di G. Rodari

Una volta un accento
per distrazione cascò
sulla città di Como
mutandola in comò.
Figuratevi i cittadini
comaschi, poveretti:
detto e fatto si trovarono
rinchiusi nei cassetti.
Per fortuna uno scolaro
rilesse il componimento
e liberò i prigionieri
cancellando l’accento.
Ora ai giardini pubblici
han dedicato un busto
“A colui che sa mettere
gli accenti al posto giusto”.

LA SCUOLA DEI RAGNI

di L. Loise

La scuola dei ragni
è un vecchio castagno.
Lo gnomo bidello
fa spesso l’appello:
– Agnese? Presente!
Ignazio? Non c’è!
Su, ragni e ragnette, in fila per tre.
Arriva il maestro,
uno gnomo d’ingegno
che a insegnar ragnatele
si mette d’impegno.
Così gnomi e gnome
ragni e ragnette
fan ragnatele
davvero perfette.

I DUE PANCIONI

di B. Marzocco

Una volta c’era P
che parlava con B.
Che fatica mi tocca fare
con questa pancia da trasportare!
E io che ce l’ho doppia?
Fra poco il cuore mi scoppia!
Una N che era stata ad ascoltare,
disse :Forse vi posso aiutare!
Prima provò con la B,
poi con la P.
Spingeva, spingeva, spingeva,
ma proprio non ce la faceva.
Così le dovette lasciare.
Ma – disse -vi voglio mandare
un’amica che sta con me:
lei di gambe ne ha tre!
M arrivò piano piano
e le prese per la mano.
E senza più lamenti,
vissero tutti insieme, felici e contenti .

(Illustrazione di Felicità Sala)

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