La fine dell’Impero Romano

Fine dell’Impero Romano

La difesa del limes e la crisi dell’Impero

Ai confini orientali del limes imperiale vivevano vari popoli nomadi: i popoli germanici. Questi popoli erano culturalmente meno sviluppati dei romani; non utilizzavano la scrittura e la moneta, vivevano in piccoli villaggi rurali ed erano guidati da capi-tribù.

Nei secoli vi furono molti scontri tra le legioni romane e i guerrieri germanici, che cercavano di superare il limes per razziare cibo e altri beni. Fino al III secolo d.C. i legionari riuscirono a contrastare i popoli germanici e a difendere efficacemente il limes.

Col tempo, però, questa difesa divenne sempre più difficile, per tre ragioni distine: per cominciare, gli eserciti germanici si organizzarono meglio e la loro forza militare crebbe notevolmente. Inoltre, i generali romani cominciarono a lottare tra loro per ottenere la carica di imperatore; queste lotte interne indebolirono molto l’esercito romano, che non aveva più una guida forte. Infine, la difesa del limes era molto costosa; per sostenerla gli imperatori dovettero chiedere ai cittadini romani di pagare tasse molto alte e questo impoverì economicamente l’Impero Romano. Questa crisi economica, a cui si aggiunsero carestie e pestilenze portò gli imperatori a ridurre le difese esterne dell’Impero.

La divisione dell’Impero Romano

La situazione peggiorò sempre di più, finché Roma non fu più considerata un luogo sicuro: le popolazioni germaniche erano riuscite a spingersi nei territori romani e i loro eserciti minacciavano perfino la capitale dell’Impero.

Così, Costantino spostò la capitale a Costantinopoli (l’attuale Istanbul, capitale della Turchia): questa città era più sicura ed era più facile difenderla dalle invasioni germaniche.

Dopo la morte dell’imperatore Teodosio l’Impero Romano fu diviso in due: l’Impero Romano d’Occidente (che aveva Ravenna come capitale) e l’Impero Romano d’Oriente (che aveva Costantinopoli come capitale).

La conquista di Roma e la fine dell’Impero

Pochi anni dopo, Roma fu conquistata e saccheggiata dai Visigoti, un popolo germanico e dai Vandali, popolo proveniente dall’Africa. L’Italia settentrionale invece fu devastata dagli Unni, guidati dal condottiero Attila.

Nel 476 d.C. Odoacre, capo del popolo degli Eruli, conquistò nuovamente Roma, mandò in esilio Romolo Augustolo, ultimo imperatore romano e si dichiarò re dei popoli romano-germanici. Questa data segna la fine dell’Impero Romano e della civiltà romana. Per gli storici è molto importante poiché rappresenta il passaggio dalla storia antica al Medioevo.

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