I fenici

1. I fenici

I Fenici si stanziarono nell’area detta Fenicia intorno al 2000 a.C. La Fenica corrisponde alla fascia costiera dell’attuale Libano. I fenici, che non erano un popolo di guerrieri, furono sottomessi prima dagli assiri, poi dai babilonesi. Per scacciare i babilonesi, i fenici si sottomisero ai persiani, che lasciarono molta autonomia alle loro città, ed entrarono a far parte del loro impero.
Intorno al 350 a.C. le città di Tiro e Sidone si arresero ad Alessandro Magno, che unì l’area della Fenicia all’Impero Ellenico. Infine, nel 64 a.C. arrivarono i romani, che diedero vita alla Provincia di Siria. Sotto la dominazione romana le città fenicie vissero un periodo di grande ricchezza commerciale e culturale.

1.1 Un popolo di navigatori e commercianti

I fenici erano un popolo di abili navigatori: sapevano navigare anche di notte, orientandosi grazie alle stelle e grazie alla loro conoscenza del Mar Mediterraneo riuscivano a percorrere grandi distanze navigando vicino alle coste. In questo modo, in caso di tempeste o difficoltà, potevano attraccare rapidamente.
I fenici costruivano navi di grandi dimensioni, che riempivano di merci da vendere in tutta l’area del Mediterraneo.

Il nome fenici significa “popolo rosso” ed è legato alla porpora, un colorante ideato dai fenici per tingere di rosso scuro o violetto i tessuti. La porpora veniva ricavata dal murice, un mollusco, ed era il colorante più pregiato dell’antichità.
Fu proprio il commercio della porpora a garantire la prosperità ai fenici.

1.2 Le città dei fenici

I fenici non fondarono mai un vero e proprio impero: le loro città erano autonome le une dalle altre e questo popolo era molto geloso della propria autonomia e dell’autogoverno delle città. Le due città più importanti fondate dai fenici furono Sidone e Tiro, nate intorno al 1100 a.C. Ogni città era governata da un re e i sovrani si passavano la corona di padre in figlio; le città erano costituite dall’abitato, solitamente protetto da mura di pietra, e dalle campagne circostanti.
In alcune città vi erano assemblee cittadine, composte dai mercanti e dalle varie categorie di professionisti. Anche gli stranieri potevano prendere parte a queste assemblee.

1.3 L’alfabeto fenicio

I fenici sono conosciuti in tutto il mondo per essere stati la prima civiltà umana ad utilizzare un alfabeto, ovvero un insieme di segni corrispondenti ai suoni della loro lingua. L’alfabeto fenicio era composto di 22 consonanti. Non c’erano invece le vocali.
Tutti gli alfabeti delle altre civiltà del Mediterraneo derivano da quello fenicio. Per fare due esempi, sia l’alfabeto greco che quello latino sono di derivazione fenicia. Quindi, l’alfabeto che noi utilizziamo tutti i giorni è un “regalo” di questa antica civiltà.

1.4 Religione

I fenici erano politeisti e credevano in un pantheon composto da molti dei. La dea principale era Astarte, simile alla dea Ishtar venerata dai babilonesi e dagli assiri. Astarte era la Grande Madre Fenicia, dea della vitalità e della guerra, e protettrice dei sovrani.

2. Schede didattiche

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