Il cavallino Tamtam

cavallino tamtam

Tamtam era un cavallino di legno che amava ballare il valzer, sul suo carillon a forma di giostra. Da quando era uscito dalla fabbrica dei carillon, Tamtam non aveva smesso un attimo di saltare e danzare.
Un giorno, però, il suo bambino aveva caricato il carillon così forte che uno degli ingranaggi della sua giostra si era rotto. Tamtam, non poteva più ballare. “Aiutami!” aveva detto al suo bambino “io amo ballare su questo carillon; non posso certo passare la vita immobile, come un vaso!”.

“Certo”, gli disse il suo bambino, prendendo delicatamente in mano Tamtam e la sua giostra “ti porterò da un signore che ripara i carillon: gli basterà un attimo per farti tornare come nuovo”. Il bambino avvolse Tamtam in un fazzoletto di seta e, insieme alla sua mamma, uscì di casa per portarlo a riparare.

Arrivarono così nel laboratorio di un orologiaio, che aprì il fazzoletto di seta ed esaminò la giostra con attenzione. Poi, disse al bambino: “Non preoccuparti; è solo uno degli ingranaggi alla base che è scappato dal suo posto; in dieci minuti tornerà come nuovo; vado a prendere i miei attrezzi, mi ci vorrà un attimo”.

Il cavallino, però, aveva paura: “Cosa mi farà questo signore? Non voglio che smonti la mia giostra!”
“Stai tranquillo Tamtam” gli rispose il suo bambino “non ti succederà niente di male. Anche a me, una volta, è capitato di farmi male: la mamma mi ha portato da un dottore che mi ha fatto tornare come nuovo”.

L’orologiaio tornò con una piccola borsa di pelle lucida; era lì che teneva gli attrezzi per riparare i carillon: cacciaviti, pinzette e altri minuscoli strumenti di metallo scintillante. Stava per tirar fuori qualcosa, quando si accorse che Tamtam tremava dalla paura.
“Non preoccuparti cavallino” disse l’anziano signore “non ti farò del male. Prima di mettermi al lavoro, ti farò addormentare con un olio speciale: così, mentre io riparerò la tua giostra, tu potrai riposarti”. Poi prese un fazzoletto giallo, lo immerse in un barattolo di vetro giallo e lo appoggiò sulla fronte di Tamtam. L’olio profumato fece addormentare il cavallino in un minuto: non ebbe il tempo di chiudere gli occhi che già sognava di ballare in un prato, insieme ai suoi fratellini.

Quando si svegliò, si trovava su uno scaffale di legno; accanto a lui, c’era il suo bambino: non lo aveva lasciato da solo nemmeno per un minuto.
Insieme, ringraziarono l’orologiaio e tornarono a casa: da quel giorno, Tamtam tornò a ballare il valzer sulla sua giostra e non si fermò mai più.