La civiltà dell’Indo

1. La civiltà dell’Indo

L’antica civiltà dell’Indo si sviluppò in Asia meridionale, nella penisola indiana, lungo il corso del fiume Indo. Le inondazioni dell’Indo rendono fertile la pianura della Valle dell’Indo e questo permise la formazione di piccoli villaggi a partire dal 5000 a.C.

Più tardi, dopo il 2600 a.C., i villaggi si unirono tra loro e nacquero alcune importanti città (le più importanti furono Harappa e Mohenjo-Daro). Ogni città era governata da un re-sacerdote ed era indipendente dalle altre. Nonostante ciò, le città vivevano in pace tra loro ed erano in buoni rapporti con le popolazioni vicine.

Le città erano molto evolute: nella parte alta, dove sorgevano i templi, c’erano piscine sacre utilizzate dai sacerdoti e le case erano dotate di fognature coperte e servizi igienici (nessun’altra civiltà antica disponeva di una simile tecnologia).

La civiltà dell’Indo fu una popolazione di agricoltori ed artigiani: costruirono argini e canali molto sofisticati per irrigare i campi e coltivarono principalmente: grano, riso, orzo e legumi. Lungo le sponde del fiume c’era argilla in grandi quantità e questo permise di fabbricare manufatti in terracotta, come vasi e mattoni.

La civiltà dell’Indo scomparve dopo il 1900 a.C., forse a causa di un’inondazione disastrosa dell’Indo, che distrusse le città e costrinse i loro abitanti a mettersi in salvo abbandonando la zona.

Gli storici ritengono che la civiltà dell’Indo venerasse una dea della fertilità, la dea madre. Questa civiltà seppelliva i morti insieme ad anfore e altri oggetti ornamentali; questo potrebbe indicare che credessero nella vita dopo la morte.

La scrittura utilizzata dalle popolazioni della valle dell’Indo non è ancora stata decifrata.

2. Schede didattiche

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