La cometa che volle visitare la Terra

cometa neowise

Molto tempo fa, una cometa, per sfuggire alla noia, chiese a suo padre: “Cosa potrei fare?”
“Va’ a vedere la Terra” rispose lui.
“La Terra?”
“Sì: è un pianeta. Io l’ho visitata tre milioni di anni fa: era bellissima, coperta dalle foreste e dagli oceani. Hai mai visto una foresta?”
“No papà”.
“Allora dovresti partire. Anzi, va’, mettiti in cammino oggi stesso”.
La cometa cominciò il suo lunghissimo viaggio e, dopo un tempo che le parve infinito, arrivò lì dove le mappe celesti indicavano “Terra”.

La Terra era lì, ma era molto diversa da come se l’aspettava: le foreste erano poche e spelacchiate e gli oceani erano grigi di plastica; intorno ad essi, si innalzava una spessa cortina di fumo.
“Povera Terra” mormorò la cometa, “chi ti ha ridotto così?”.
La Terra indicò gli uomini.
“Gli uomini?” mormorò sorpresa la cometa, “com’è possibile; mi sembrano creature gentili. Guardali, sono tutti raccolti sotto il cielo stellato per salutarmi”.
“Gli esseri umani sono straordinari” rispose la Terra, “ma imprevedibili: ogni tanto brillano come le stelle del cielo, ma spesso sono pericolosi come le meteore”.
“Ci penso io” la rassicurò la cometa.

Poi fece segno agli uomini radunati sotto di lei di ascoltarla. “Amici umani, sono venuta qui per vedere le foreste incontaminate e gli oceani immensi, ma questa Terra è molto diversa da come me la aspettavo: avete bistrattato il vostro povero pianeta, è irriconoscibile. Se continuate così, presto sarà un deserto avvelenato. Nel corso dei miei viaggi ne ho incontrati a centinaia e sono tristi e spaventosi. Fate qualcosa! So che potete riuscirci. Quanto a me, non ho fretta: tornerò tra settemila anni per vedere se mi avete ascoltato”.
La cometa tornerà, questo è poco ma sicuro.
Secondo voi cosa troverà al suo ritorno?

Testo di: Alessia de Falco & Matteo Princivalle
Ispirata al passaggio della cometa NEOWISE.