LA DONNA CARPA

Fiaba giapponese

Durante l’estate, un fiume si era quasi essiccato e così, due uomini, gettarono le loro reti e pescarono una grossa carpa nera. Poi, la vendettero a un tale.
“Un momento. Tu sei una carpa nera, e da tempi lontani si dice che le carpe nere, se hanno raggiunto i tre shaku* di lunghezza, non si dovrebbero mangiare. Però, non rimanere in questo fiume: fa’ piovere** e raggiungi un fiume più grande; lì sarai al sicuro.” E così dicendo, l’uomo liberò la carpa.

Pochi giorni dopo, però, si trovò nei guai: la sua domestica, infatti, era partita in tutta fretta e l’aveva lasciato da solo. Inoltre, non riusciva a trovare nessun’altra donna che gli sbrigasse le faccende di casa. Lui doveva badare al negozio e non aveva certo tempo di fare da sé.
Un bel giorno, una bellissima donna con un fagotto sulle spalle si fermò alle porte del paese chiedendo se ci fosse qualcuno disposto a prenderla come donna di servizio. Fu subito condotta al negozio, dove l’uomo la prese senza indugio.

La donna era una domestica eccellente: lasciava la casa perfettamente pulita e cucinava come nessun’altra. Era tanto brava che l’uomo la riempiva di regali: kimono, gioielli, sandali e scarpe. Un giorno volle andare in cucina a scoprire il segreto dei suoi piatti deliziosi ed entrò di soppiatto. La donna aveva il kimono arrotolato fino alla vita, e da sotto spuntava una grossa coda nera con cui rimescolava il brodo.

“Dev’essere uno spirito! È disgustoso.” si disse l’uomo tra sé. Il giorno dopo, disse alla domestica che non poteva più tenerla in casa e, nonostante le sue proteste, non ci fu modo di farla rimanere. La donna prese il suo fagotto e uscì. L’altro, però, desiderava sapere da dove fosse arrivata e la seguì senza farsi vedere.

Immaginate lo stupore del negoziante quando vide la donna avvicinarsi ad un fiume e, con un guizzò, trasformarsi in una carpa nera e nuotare via. Fu così che l’uomo capì che la domestica non era uno spirito demoniaco, ma la carpa, tornata da lui per gratitudine; si pentì amaramente di averla scacciata, ma non la rivide più.

fiabe giapponesi

Art: Utagawa Hiroshige, 1834

*Lo shaku è un’unità di misura tradizionale giapponese, pari a circa 30,3 cm
**Secondo le leggende giapponesi, le carpe hanno il potere di attirare la pioggia

FONTE: M. T. ORSI (1998), Fiabe giapponesi, Einaudi, Torino
Autore: Niigata, Minamikanbara

 

 

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