La leggenda della neve

Testo (a cura di): Alessia de Falco & Matteo Princivalle

Tanto tempo fa, un pastorello portò le sue pecore a pascolare sulla montagna. L’erba era fresca e l’acqua era limpida; le pecore si trovarono così bene che non vollero più tornare indietro e il pastorello decise di accontentarle, perché anche lui stava bene lassù.

Ma quando l’estate finì, le pecore non vollero tornare nella stalla in paese.
L’erba era ancora verde e le pecore chiesero al pastorello di aspettare ancora un po’.
Il pastorello, che era giovane e inesperto, decise di accontentarle e aspettò.
Quando fu il momento di rientrare, era già cominciata la stagione delle piogge e la strada era troppo scivolosa per tornare a casa.
Le pecore avevano paura e chiesero al pastorello di aspettare ancora un po’.
Quando passò la pioggia, era già arrivato il gelo e la strada era troppo ghiacciata per tornare a casa.
Le pecore avevano paura e chiesero al pastorello di aspettare ancora un po’.
Ma il gelo aveva ghiacciato anche i pascoli e le pecore non trovavano più niente da mangiare.
Un giorno, la più anziana di loro guardò il cielo e vide le nuvole.
“Perché non cerchiamo tra le nuvole? Lassù ci sarà certamente qualcosa da mangiare”.
Il gregge decise di provare: salirono sempre più in alto, finché non scomparvero.

la leggenda della neve

Oltre le nuvole, trovarono un regno incantato. L’aria era tiepida e sopra le nuvole crescevano erbe profumate e alberelli pieni di frutti; le pecore si trovarono così bene che non vollero più tornare indietro e il pastorello decise di accontentarle, perché anche lui stava bene lassù.

Tuttavia, nel regno oltre le nuvole abitavano i folletti celesti, piccole creature dispettose. Appena gli animali si addormentarono, presero le loro forbici – zac… zac… – tagliarono i ricci di lana e li buttarono giù, sulla Terra.

Passando attraverso le nuvole, i ricci si inzupparono d’acqua.
Passando attraverso il vento, si ghiacciarono.
Quando arrivarono sulla Terra, si erano trasformati in fiocchi di neve.
Da quel giorno, ogni volta che sulle pecorelle ricresce la lana, i folletti celesti la tagliano e la buttano giù: ed ecco perché scende la neve!