La leggenda della peonia

la leggenda della peonia

LA LEGGENDA DELLA PEONIA

Alessia de Falco & Matteo Princivalle

C’era una volta un giardiniere, che lavorava nel giardino dell’imperatrice ed era considerato uno dei più abili del regno. Un giorno, durante una passeggiata nel bosco, il giardiniere incontrò una fata che gli donò un piccolo bulbo dicendogli: “Da questo bulbo nascerà la regina di tutti i fiori; nessun altro fiore potrò superarla in bellezza. Però, dovrai prendertene cura con pazienza”. Il giardiniere ringraziò la fata e prese il bulbo che gli era stato donato e lo sotterrò nel giardino della sua casa e raccontò a tutti che aveva ricevuto in dono il fiore più bello del mondo.
Dal bulbo crebbe una piantina minuta, con qualche foglia verde e nessun fiore; il giardiniere se ne prese una gran cura, ma la pianta non produsse nemmeno una gemma. Tutti quelli che passavano davanti al suo giardino gli chiedevano: “Dov’è il fiore più bello del mondo?” e il giardiniere, chinando il capo, indicava la pianticella.
“Crescerà, crescerà!” rispondeva ai passanti con aria rassegnata.
Presto gli abitanti del paese cominciarono a ridere del giardiniere e della sua pianta che non cresceva. I più maligni cominciarono a dire: “Magari non è un giardiniere così bravo come si dice. Altrimenti troverebbe il modo di far crescere quella pianta”.
Il giardiniere dapprima si arrabbiò con se stesso per aver raccontato a tutti di quella pianta, poi si arrabbiò con la pianta che non cresceva e non fioriva, infine si stancò e una notte la dissotterrò e la sostituì con un bel rosaio che aveva appena acquistato. Stava per bruciare la piantina insieme alle erbacce ma si fermò, perché era pur sempre il dono di una fata; il giorno dopo regalò la piantina al suo apprendista, senza dire una parola sulla sua provenienza.
L’apprendista sistemò la pianta nel suo piccolo giardino, sul retro di casa, e si prese cura di lei, giorno dopo giorno. Passarono i mesi, poi gli anni e quella piantina cresceva di pochi centimetri ogni anno e non accennava a fiorire; ciononostante, il ragazzo non gettò la spugna e continuò ad annaffiarla e a strappare le erbacce intorno a lei.
Dopo un inverno particolarmente freddo, quando la neve si sciolse, l’apprendista giardiniere vide la pianta piena di boccioli e quando il sole la riscaldò, i boccioli si aprirono rivelando i fiori più grandi e più eleganti che il ragazzo avesse mai visto. Quella pianta era la peonia e non c’erano fiori belli come i suoi nei giardini dell’imperatrice, né in nessun altro giardino del regno. La peonia crebbe diventando alta e folta e fiorì in quell’umile giardino per altri cento anni, divenendo ogni volta più bella.

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