La leggenda delle fragole

la leggenda delle fragole

La leggenda delle fragole

Alessia de Falco & Matteo Princivalle, Tratto da: L’Almanacco del Bruco Mangianoia

C’erano una volta due chiocciole, che vivevano insieme in una piccola casetta scavata in un ceppo ai piedi dell’Albero della Gioia. Un giorno le chiocciole si misero a litigare fra loro; quella con il guscio più grande, infatti, era convinta – anzi, certissima – di essere un maschio.
“Le chiocciole maschio sono più grandi delle chiocciole femmina, cara mia”.
La più piccola, dal canto suo, era certa del contrario: “È evidente che ti sbagli, le chiocciole femmina sono quelle con il guscio più grande, perché devono contenere le uova dei loro chiocciolini”.
La discussione andò per le lunghe e la chiocciola più piccola si impermalosì a tal punto che disse all’altra: “Non voglio più sentire una parola. Me ne vado”.
Detto questo, la chiocciola piccola strisciò fuori di casa, e scappò nel bosco. Mezz’ora dopo la porticina della casa era chiusa e la chiocciola grande era sola soletta nel grande – per una lumaca, s’intende – salotto.
Sulle prime la chiocciola grande fu contenta di essere rimasta sola; quando il Sole tramontò, però, cominciò a preoccuparsi per la sua amica.
“E se non trovasse niente da mangiare? Nel bosco ci sono soltanto aghi di pino e di abete, noi chiocciole non possiamo mangiarli. Morirà di fame”.
La chiocciola grande si preoccupò così tanto che uscì di casa, per cercare la sua amica. Nel bosco, però, non trovò nessuno.
Stava rientrando a casa quando vide nel prato il Bruco Mangianoia, di ritorno per cena.
“Signor Bruco” chiese trafelata la chiocciola, “ho litigato con la mia amica, la chiocciolina piccola e lei è scappata; adesso è da qualche parte nel bosco e ho paura che muoia di fame”.
“Vieni con me” disse il bruco alla chiocciola grande, “so chi può aiutarti”. I due strisciarono fino al confine del prato: lì, in una tenda elegante, abitava l’Estate. Il Bruco Mangianoia le spiegò cos’era successo e l’Estate diede alla chiocciola grande un piccolo sacchetto verde.
“Spargi questi semi sul limitare del bosco: nasceranno delle piccole piantine e i loro frutti saranno così dolci che la tua amica non potrà resistere! La chiocciola fece come le era stato detto: si armò di un lumicino e nel cuore della notte andò ad interrare quei semi minuscoli, poi tornò a riposare nella sua casetta.
La mattina seguente uscì alle prime luci dell’alba: sotto i primi alberi del bosco facevano capolino tante foglie verdi scure e tra le foglie scintillavano dei bellissimi frutti rossi: erano fragole e avevano un profumo davvero invitante. Tra le fragole c’era anche la chiocciola piccola, che faceva colazione.
“Ciao” la salutò la chiocciola grande, “Ero preoccupata per te sai? Non volevo farti scappare”.
Le due chiocciole si avvicinarono e si guardarono a lungo nei cornini; poi la chiocciola grande raccontò all’altra dell’Estate e di come, nel cuore della notte, avesse seminato le fragole per lei.
“Sei stata gentile” disse la chiocciola piccola ed abbracciò a lungo la sua amica; poi raccolsero insieme un cestino di fragole, tornarono a casa e fecero una bella scorpacciata.
Da quel giorno, nel sottobosco crescono le fragole selvatiche, rosse e dolci come l’amicizia.

Scoprite l’Almanacco del Bruco Mangianoia

Vi è piaciuta questa leggenda? È tratta dal nostro Almanacco del Bruco Mangianoia: una raccolta di leggende sull’estate (illustrate a colori) ispirate ai principi dell’educazione positiva. Potete acquistarlo su AMAZON.

almanacco del bruco mangianoia estate

Audiofiaba