INCIPIT DEL LIBRO

“Natale non sarà Natale senza regali”, borbottò Jo, stesa sul tappeto.
“Che cosa tremenda esser poveri!”, sospirò Meg, lanciando un’occhiata al suo vecchio vestito.
“Non è giusto, secondo me, che certe ragazze abbiano un sacco di belle cose e altre nulla”, aggiunse la piccola Amy, tirando su col naso con aria offesa.
“Abbiamo papà e mamma, e abbiamo noi stesse”, disse Beth, col tono di chi s’accontenta, dal suo cantuccio.
I quattro giovani visi, illuminati dalla vampa del caminetto, s’accesero alle consolanti parole, ma tornarono a oscurarsi quando Jo aggiunse tristemente: “Papà non l’abbiamo e non l’avremo per un bel pezzo”. Non disse “forse mai più”, ma ognuna, in cuor suo, lo pensò, andando con la mente al padre lontano sui campi di battaglia.”

TRAMA DI PICCOLE DONNE

Piccole donne è un romanzo di Louisa May Alcott, probabilmente il più famoso. In America venne pubblicato per la prima volta in due volumi, il primo nel 1868 e il secondo nel 1869, con il titolo Little Women or, Meg, Jo, Beth, and Amy.

Successivamente, nel 1880 i due volumi furono riuniti in un unico testo, Little Women, contente alcune modifiche, soprattutto nel linguaggio: l’American Idiom, che rispecchiava pienamente il parlato dei personaggi, fu sostituito da una prosa più letteraria.

In Italia le prime parziali traduzioni risalgono al 1908. Il romanzo fu nuovamente diviso in due parti, intitolate Piccole donne e Piccole donne crescono. Il libro riscosse molto successo di pubblico.

Piccole Donne racconta la storia delle quattro sorelle March, Jo (Josephine), Meg (Margaret), Beth (Elizabeth) ed Amy (Amanda). La storia si ispira alla vita della famiglia Alcott e quindi è in parte autobiografica. Le quattro sorelle e la madre attendono il Signor March, partito per il fronte.

Le ragazze, piuttosto indigenti e alle prese con i problemi tipici dell’adolescenza, crescono e diventano responsabili e pronte a difendersi da qualsiasi vicissitudine, con l’aiuto della madre e del caro e ricco vicino di casa Theodore Laurence.

ALCUNE FRASI TRATTE DA PICCOLE DONNE

“Per realizzare un sogno, una persona deve superare tante prove”.

“Un anno di vita è sempre qualcosa di compiuto. Accadono spesso fatti negativi che mai si ripeteranno uguali. Ma, nel corso della nostra esistenza, quegli stessi fatti che ci hanno ferito, o solo fatto un po’ soffrire, potranno tornare a ripetersi sotto altre forme, in altre situazioni, e se la prima volta abbiamo saputo affrontarli, ci faranno soffrire di meno”.

“Vorrei che portassimo ferri da stiro sulla testa per impedirci di crescere. Ma disgraziatamente i boccioli diventano rose e i gattini gatti!”

“Vorrei non averla affatto la coscienza: è troppo scomoda. Se non mi preoccupassi sempre di agire rettamente e non mi sentissi a disagio quando sbaglio, andrei avanti magnificamente”.

“L’affetto bandisce il timore e la gratitudine può debellare l’orgoglio”.

LEGGERE “PICCOLE DONNE”

Esistono varie edizioni italiane di “Piccole donne” e “Piccole donne crescono”. Noi segnaliamo quella per ragazzi edita da Il battello a vapore.

Per chi legge in digitale, esiste la versione gratuita offerta da liberliber.it (che viene offerta in molti formati diversi, dal PDF al TXT).

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