I regoli sono un semplice supporto didattico, utilizzato generalmente nella classe prima della scuola primaria, al fine di insegnare i numeri e il confronto tra quantità.

COSA SONO I REGOLI?

Si tratta di dieci differenti tipologie di bastoncini colorati (dall’1 al 10 appunto), con diversi colori e dimensioni crescenti. Il lato, solitamente è di un centimetro. Questo significa che avremo il regolo dell’1, con lato di 1 centimetro e colore bianco, il regolo del 2, con lato di 2 centimetri e colore rosso, il regolo del 3 con lato di 3 centimetri e colore verde chiaro e così via, fino al 10.

L’uso dei regoli, ideato negli anni Cinquanta dal maestro elementare belga Georges Cuisenaire, è stato successivamente inquadrato scientificamente da C. Gattegno, matematico inglese.

ACQUISTARE I REGOLI COLORATI PER LA SCUOLA PRIMARIA

Molte scuole primarie utilizzano i regoli per la didattica della matematica. Si tratta infatti di un supporto economico e in grado di offrire numerosi spunti e possibilità. Se stai cercando una scatola di regoli per le attività didattiche della scuola primaria, ti suggeriamo di acquistarli online, scegliendo tra i prodotti suggeriti di seguito: sono i migliori in termini di rapporto qualità/prezzo e vengono spediti in un solo giorno lavorativo (se sei cliente Amazon Prime).

REGOLI IN PLASTICA – ARDA 

regoli

Questa valigetta, perfetta per essere portata a scuola o in vacanza, è tra le più economiche in commercio (10-13€, a seconda delle promozioni in corso); la confezione contiene 200 regoli ed è tra quelle universalmente accettate a scuola. I regoli sono in plastica, cavi all’interno; in questo modo la valigetta  risulta particolarmente leggera da trasportare.

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REGOLI IN LEGNO – ARDA 

regoli in legno

Sempre Arda, produttore italiano nel campo della cartolibreria e dei materiali creativi, commercializza il set di regoli in legno; il prezzo è pressoché identico alla confezione di plastica. La differenza principale è il peso: i regoli in legno sono leggermente più pesanti. Questo è il motivo per cui, se devi far portare a scuola la valigetta frequentemente, potrebbe essere una buona idea optare per i regoli di plastica.

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I COLORI DEI REGOLI

i colori dei regoliDi che colore sono i regoli? Ecco di seguito la scala dei colori-numeri proposta da Cuisinaire per i suoi “réglettes”, identica a quella che troviamo ancora oggi in commercio.

  • bianco= 1
  • rosso= 2
  • verde chiaro = 3
  • carmino = 4
  • giallo = 5
  • verde scuro = 6
  • nero = 7
  • caffè = 8
  • blu = 9
  • arancione = 10

I colori non sono attribuiti a caso: per i multipli Cuisinaire ha scelto toni simili (2-4, 3-6, 5-10); le aziende produttrici, nel tempo, hanno mantenuto questi colori uguali agli originali.

COME SI UTILIZZANO I REGOLI?

I regoli sono utili oppure no? Come per tutti i supporti di ingegneria didattica, funzionano bene a patto di essere considerati per quello che sono, ossia strumenti a supporto dell’insegnamento e dell’apprendimento. I regoli non hanno il potere magico di insegnare la matematica ed anzi, se usati in modo acritico, possono diventare un ostacolo.

Se desideri approfondire la questione sull’uso didattico dei regoli, ti segnaliamo un interessante articolo di ricerca dal titolo: “Soli, muretti, regoli e coppie…”. Riflessioni sull’uso acritico dei regoli Cuisenaire-Gattegno: i numeri in colore (supsi.it, 2008). L’articolo si può scaricare gratuitamente e, in poco più di 20 pagine, analizza alcuni errori frequenti che gli insegnanti fanno nell’utilizzare i regoli in classe. Per ciascuno di essi, viene suggerita una proposta di discussione alternativa, che permette di superare l’errore e la misconcezione, rendendo questi supporti davvero efficaci.

Ecco un esempio, tratto liberamente dall’articolo:

Insegnare che 5 è maggiore di 2 utilizzando il rapporto di grandezza tra i regoli, è una misconcezione in apparenza innocua, ma dalle conseguenze profonde: in questo modo (che per il bambino è chiaramente intuitivo), imparerà che maggiore equivalga a “più grosso, più alto” e non “più numeroso” (concetto assolutamente diverso). Fintanto che si lavora con i regoli e i numeri l’errore rimane silente, ma cosa accadrà quando si chiederà al bambino di confrontare cardinalità differenti? Per intenderci: come confrontiamo una “colonna” di 5 ciliegie e una di 5 elefanti?

In questo caso, abituare gli allievi a basare le proprie risposte su una caratteristica percettiva, come la dimensione, porta una notevole confusione tra la concezione di “quantità” e quella di “numerico astratto”.

La soluzione? Concentrarti sulla matematica e non sul supporto: cosa vuoi insegnare utilizzando i regoli? Il confronto tra quantità? Il concetto di numero? L’importante è mantenere il proprio controllo sull’insegnamento, senza delegarlo a strumenti terzi (per quanto affidabili possano essere). Questa la sintesi della ricerca sopra citata, che prende le mosse da una corposa letteratura in materia (che potete trovare in bibliografia dell’articolo linkato).

È interessante anche la reazione del mondo accademico all’introduzione di questi bastoncini colorati, negli anni Cinquanta. In un articolo, pubblicato nel 1955 e conservato presso l’archivio digitale dell’Università di Trento, se ne parla: Un nuovo metodo per l’iniziazione al calcolo: i numeri in colori (unitn.it). Da allora, naturalmente, la ricerca matematica e didattica ha fatto tanta strada, ma è bello vedere come un supporto, in apparenza tanto semplice, abbia innovato l’insegnamento!

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