Perché le foglie cambiano colore?

perché le foglie cambiano colore

Vi siete mai chiesti perché le foglie cambiano colore e ingialliscono?

Le cellule delle foglie contengono diversi pigmenti, sostanze chimiche responsabili del colore. Tra questi pigmenti ci sono molti carotenoidi, responsabili del colore giallo e arancione e la clorofilla, responsabile del colore verde. I carotenoidi sono presenti in molti vegetali: carote, agrumi, peperoni, mais e altri ancora.

In primavera e d’estate la clorofilla è più abbondante e prevale sui carotenoidi: in queste stagioni le foglie sono di un bel colore verde brillante. Con l’arrivo dell’autunno le ore di luce diminuiscono e anche la clorofilla presente nelle foglie si riduce sempre di più, rivelando i carotenoidi e modificando il colore delle foglie.

Alcune foglie, oltre ai carotenoidi, possiedono anche altri pigmenti: gli antociani. Questi sono responsabili dei colori rossi e violacei, come nel caso degli aceri giapponesi.

Quando le foglie si staccano dagli alberi e cadono al suolo, la poca clorofilla rimasta e gli altri pigmenti cominciano a degradarsi: è in questo momento che le foglie diventano marroni o grigiastre.

L’ingiallimento delle foglie avviene naturalmente in autunno, ma potrebbe verificarsi anche nelle altre stagioni, se la pianta non riceve il giusto nutrimento: per produrre clorofilla, infatti, le piante hanno bisogno di azoto e ferro. Se il terreno è povero di queste sostanze, le foglie diventeranno gialle e la pianta diventerà sempre più debole, fino a morire. Quindi: se una delle piante di casa comincia ad ingiallire, significa che ha bisogno di essere nutrita con un concime ricco di azoto e ferro.

Ricapitolando, possiamo dire che le foglie cambiano colore quando la clorofilla presente nelle loro cellule diminuisce.

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