L’albero triste

L’albero triste

Testo: Alessia de Falco e Matteo Princivalle

Al centro di un giardino di rose cresceva un melo dai rami contorti. Le rose del giardino erano sempre di buonumore e facevano a gara per vedere chi faceva sbocciare i fiori più belli.
Anche il melo si sforzava per far sbocciare rose dai suoi rami, ma tutti i suoi sforzi erano inutili. L’albero era triste e passava le giornate a piangere.
Non devi preoccuparti” gli disse una rosa che cresceva vicino a lui. “È questione di concentrazione. Tu concentrati sul fiore che vorresti far sbocciare e ce la farai“.
Dai tempo al tempo” disse un’altra rosa. “Anche io durante il mio primo anno di vita ho prodotto soltanto un fiore rinsecchito“.
Nonostante i consigli delle rose, l’albero non faceva altro che foglie ed era sempre più triste. Un giorno si posò sui suoi rami un passero e vedendo che il melo piangeva gli chiese: “Cosa c’è che non va?
Non riesco a fare le rose” rispose lui.
Ma tu sei un melo, non sei un cespuglio di rose” cinguettò il passero. “Il tuo destino è molto diverso da quello delle rose di questo giardino. Tornerò da te in autunno e ti dimostrerò che avevo ragione”.
Il melo non diede molto peso a quelle parole. Passò l’estate e arrivò l’autunno. Una mattina il melo si svegliò e scoprì che le rose intorno a lui erano appassite, mentre sui suoi rami scintillavano tantissimi piccoli frutti tondi e scintillanti. Erano le sue mele, pronte per essere raccolte. L’albero comprese le parole del passero e capì che i suoi frutti, così diversi dalle rose, non erano da meno. Egli era semplicemente diverso da loro.
Quella mattina il passero tornò a posarsi sui suoi rami e il melo lo ringraziò offrendogli una delle sue mele.
Da quel giorno il giardino divenne davvero un luogo felice.

l'albero triste

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