A CHE ETA’ IL GIOCO DOVREBBE ESSERE SOSTITUITO DALLO STUDIO?

Qual è l’età giusta per andare a scuola e per imparare a leggere e scrivere? Rispondere a questa domanda è impossibile: le naturali differenze tra un bambino e l’altro impongono una risposta personalizzata. Ci sono bambini che a quattro anni muovono i primi passi nella lettura e nella scrittura e altri per i quali occorrono due anni in più.
Ciascun genitore dovrebbe sostenere serenamente i propri bambini, senza l’ansia di precorrere i tempi e affidandosi ai consigli degli insegnanti della scuola dell’infanzia. Insegnare a leggere e a scrivere a tutti i costi non è una sempre una buona idea: l’unica cosa di cui tutti i bambini hanno bisogno sono affetto e tempo per i giochi. Il tempo trascorso a giocare, si trasforma in una carica di serenità che permette di studiare meglio e di più negli anni successivi.

A titolo di esempio, in Finlandia, paese considerato da molti un’eccellenza mondiale dell’educazione, i bambini entrano alla scuola primaria a sette anni; prima di quell’età l’apprendimento passa attraverso il gioco e non attraverso la lezione frontale. Del resto, fino ad una certa età, la lezione frontale – che invece, se condotta correttamente, è molto utile per i più grandicelli – dovrebbe essere sostituita dai giochi educativi.
Attraverso il gioco i bambini imparano, eccome. In Finlandia, dove si utilizza questo approccio, il tasso di alfabetizzazione è altissimo, così come il tasso di accesso alla scuola secondaria (pari al 94%).
Utilizzare giochi didattici durante la scuola dell’infanzia e fino ai sette anni non significa limitare l’apprendimento dei bambini, ma proporglielo sotto una veste diversa; i bambini imparano la stessa quantità di informazioni ma, a differenza dell’apprendimento tradizionale, imparano che lo studio è un’attività piacevole, proprio come il gioco.
Questo insegnamento è la vera sfida delle nostre scuole (e della scuola in generale): insegnare ai bambini che studiare è faticoso, ma bellissimo. Proprio come una partita a nascondino.


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