A SCUOLA BISOGNEREBBE LEGGERE IL GIORNALE

A scuola si legge ancora il giornale? Diremmo di sì, a giudicare da quello che ci raccontano i bambini e da quello che possiamo constatare. Eppure, si dovrebbe fare di più: ogni istituto, sin dalla scuola primaria, dovrebbe avere il suo “angolo sul mondo”, un piccolo laboratorio settimanale di lettura di giornali e quotidiani.

L’esercizio di lettura del giornale si presta a due funzioni, ugualmente importanti:

  • la prima è quella linguistica: la lettura di un articolo di giornale è a tutti gli effetti un esercizio di lettura ad alta voce e di analisi di un testo, calato però in un contesto reale; potremmo definirlo un compito autentico ante litteram;
  • la seconda è quella critica: la lettura dei fatti di attualità richiede ai bambini l’utilizzo del senso critico; capacità di contestualizzare, di mettere in relazione i fatti e di coltivare una visione globale; doti rare al giorno d’oggi, eppure fortemente necessarie.

La lettura in classe del giornale da un lato fornisce importanti competenze giornalistiche (utili non solo a chi un domani vorrà scrivere, ma a tutti coloro che dovranno leggere). Dall’altro insegna ad affrontare le idee e le opinioni, a discutere insieme. Leggiamo in un documento pubblicato dall’Istituto Superiore Bolisani: “Educare alla lettura significa stimolare il senso critico, imparare ad interrogarsi su qualsiasi argomento, porsi domande anche se non si trovano sempre tutte le risposte“. In questo senso la lettura del giornale diventa un esercizio di educazione emotiva cammuffata.

FONTI