acquerello tecnica

Partiamo dalla Treccani: “acquerello” o “acquarello”? L’Istituto ci dice:

La forma preferibile è acquerello, fedele al modello toscano da cui ha preso le mosse la lingua italiana. Tuttavia, come accade in casi simili, anche acquarello è da considerarsi accettabile.

Di sicuro l’acquerello è una delle tecniche pittoriche più amate, con i suoi colori tenui e la possibilità di fare molteplici sperimentazioni.

BREVE STORIA DELL’ACQUERELLO

L’acquerello ha una tradizione pittorica antica, che risale addirittura alle pitture rupestri, realizzate applicando la pittura con le dita, i bastoni e le ossa. Anche gli antichi Egizi usavano vernici a base d’acqua per decorare le pareti dei templi e tombe. L’acquerello è diventato una forma espressiva molto usata anche in Estremo e Medio Oriente, dove i maestri cinesi e giapponesi dipingevano su seta paesaggi e motivi floreali.

La tecnica è stata poi ripresa nel Medio Evo, dove i monaci d’Europa utilizzavano la tempera per creare codici miniati. La pittura “a fresco” (tecnica pittorica basata sulla mescolanza dei pigmenti all’acqua e applicazione su intonaco fresco) è stata poi portata avanti per tutto il Rinascimento.

Successivamente dal 1500 l’acquerello è stato impiegato per eseguire studi sulla natura e per i paesaggi (Albrecht Dürer è il più importante pittore ed incisore dell’epoca che ha realizzato paesaggi ad acquerello), per studi sugli animali (Pisanello), per gli studi sui guerrieri (Pinturicchio), per scene sacre o profane (Rubens, Salvator Rosa), per riproduzioni botaniche e scientifiche.

LA TECNICA DELL’ACQUERELLO

Quando parliamo di acquerello, la nostra mente ci proietta subito in un mondo di colori tenui e sfumati. Questa tecnica prevede infatti l’uso di pigmenti finemente macinati e mescolati con legante, di solito la gomma arabica. Per utilizzarli, i colori vanno diluiti con acqua.

Di solito in commercio troviamo alcuni formati caratteristici:

  • pasta in tubetti, in genere da 5 o 15 ml
  • panetti a secco, detti godet: si tratta di acquerello asciugato e tagliato in panetti secchi, solitamente usati per la pittura en plein air
  • formato liquido: utilizzato puro o diluito, questo acquerello viene spesso impiegato per l’aero penna
  • pastiglie a secco, da inumidire con il pennello; questa è la forma più nota, specialmente tra i bambini e i principianti

CARATTERISTICHE DELL’ACQUERELLO

Rispetto ad altre forme pittoriche, la caratteristica principale dell’acquerello è il pigmento, normalmente trasparente che permette di ottenere effetti di sovrapposizione del colore molto luminosi. In alcuni casi, per rendere opaco il colore, viene utilizzato del gesso in polvere: in questo caso si parla di gouache.

acquerello tecnica  portale bambini

Maggiore è la quantità di acqua utilizzata, maggiore è l’influsso sui colori: ad esempio vermiglio, un rosso caldo, si trasforma gradualmente in un rosa fresco.

Questo approccio è diametralmente opposto ad altre tecniche, come ad esempio la pittura ad olio: in quest’ultimo caso si sovrappone un colore opaco rispetto a un altro fino a quando si raggiunge il risultato desiderato. I bianchi sono creati con il bianco opaco. Con l’acquerello, il bianco è ottenuto lasciando lo spazio sulla carta intoso, senza dunque utilizzare il colore.

L’acquerello può essere usato anche a secco, intingendo il pennello nel pigmento con poca acqua ed usandolo su carta ruvida.

LA CARTA UTILIZZATA

In parallelo allo sviluppo della tecnica dell’acquerello, si è evoluta la produzione della carta impiegata per realizzare le opere. I primi esempi risalgono ai tempi antichi, con le prime sperimentazioni di cinesi ed arabi. Dal momento che la carta era considerata un bene di lusso, la tradizionale pittura ad acquerello occidentale è stata di lenta evoluzione.

Solo alla fine del Settecento, con l’istituzione in Gran Bretagna della prima scuola nazionale di acquerellisti, è stata avviata la produzione di carta ad hoc. Ricordiamo tra gli artisti più talentuosi dell’epoca Joseph M.W. Turner, con i suoi paesaggi contemplativi hanno influenzato enormemente decine di artisti nei decenni successivi.

La carta per la pittura ad acquerello in genere ha due lati, uno più liscio e uno più ruvido; è preferibile utilizzare il lato ruvido, perché consente al colore di fissarsi meglio. Oggi la carta per acquerello è disponibile in diversi formati e dimensioni.

La distinzione principale avviene sulla base di:

  • peso e grana: la carta da acquerello è disponibile in una varietà di pesi e grane, e la scelta dipenderà dalla tecnica e dal gusto personale.
  • capacità di assorbimento: diversamente dalla carta da disegno e da stampa, la carta da acquerello contiene un collante (gelatina naturale) che ne riduce l’assorbimento. I pigmenti restano sulla superficie del foglio ed i colori restano brillanti.

La carta da acquerello può essere molto costosa, ma per iniziare esistono soluzioni a buon mercato. E’ sempre sconsigliabile usare la tradizionale carta da fotocopiatrice, per evitare di bucare i fogli o far spandere il colore.

PERCHE’ DIPINGERE AD ACQUERELLO

La tecnica alla base dell’acquerello, bagnato su bagnato, offre ai bambini la possibilità di sperimentare diversi cromatismi, dato che i colori si mesconlano facilmente l’uno con l’altro. Si può iniziare a lavorare con i soli colori primari e, grazie all’aggiunta di acqua, lavorare sulle varie scale cromatiche.

In questo modo i bambini saranno entusiasti di scoprire le scale cromatiche, vivendo in modo semplice e creativo la scoperta dei colori che si combinano spontaneamente tra loro formando tonalità e sfumature sempre diverse.

COME INIZIARE

Di seguito qualche consiglio per realizzare il vostro primo disegno ad acquerello o per sperimentare questa bellissima tecnica insieme ai bambini e ai ragazzi. Per prima cosa bisogna scegliere un soggetto, preferibilmente qualcosa di semplice e non troppo dettagliato (per esempio una bottiglia, una tazza…).

Il soggetto va disegnato con una matita (meglio 2H) stando ben attenti a tracciare linee molto molto leggere. Con un pennello sottile bisogna stendere la prima velatura con un colore molto diluito, poi si procede a rafforzare il colore sovrapponendo altre velature, insistendo nei punti in cui il colore deve essere più scuro.

UNA TECNICA MISTA DA PROVARE: ACQUERELLO PIÙ COLLA VINILICA

Cosa ci serve:

  • fogli per acquerello: vi consigliamo ad esempio gli album della Canson, che vengono venduti ad un prezzo particolarmente contenuto e la cui qualità è ottima per i principianti
  • colla vinilica
  • acquerelli non professionali: trovate su Amazon.it la linea Giotto
  • pennelli a setole sintetiche morbide

Come si fa:

  • fissiamo il foglio ad un supporto rigido con nastro adesivo di carta
  • con la colla vinilica, delineiamo i contorni di un soggetto da dipingere: un fiore, un sole, un paesaggio semplice o una farfalla. Lasciamo asciugare la colla per circa 30 minuti
  • riempiamo con il colore, leggermente diluito, lo spazio delimitato dalla colla. Quando ancora l’acquerello e’ bagnato si possono creare sfumature con pennellate di colore diverso

Per definire ulteriormente, è possibile tracciare i particolare del disegno con un pastello, una volta fatto asciugare l’acquerello. Nel nostro articolo sul “quadro del rispetto” (potete leggerlo qui) vi proponiamo invece un altro laboratorio: quello degli acquerelli al sale, che permette di ottenere risultati affascinanti.

I LIBRI PER PROVARE GIOCANDO

Online possiamo trovare parecchi libri-gioco da acquerellare, ispirati ai personaggi beniamini dei bambini, da colorare ad acquerello con il kit abbinato. Ce n’è per tutti i gusti: Spider Man, Frozen, le Principesse Disney. Qui sotto trovate alcuni titoli in offerta:

album acquerello

Questa collana edita da Giunti è un ottimo modo per coinvolgere i bambini insegnando loro a giocare con gli acquerelli.

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I libri di questa collana hanno un prezzo di vendita tra i 6 e gli 8 €, a seconda delle offerte temporanee con cui potete trovarli.

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In alternativa, se non siamo sicuri che la tecnica possa riscontrare successo, meglio cominciare da un set base di acquerelli e lasciar liberi il bambini di sperimentare i colori. Dovremo solo avere l’accortezza di mostrar loro come intingere il pennello senza inzuppare troppo la carta. Per le prime volte, possiamo aiutarci con un po’ di carta assorbente.

   

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