Oggi ci andava di scrivere un elogio all’arte, in tutte le sue forme. Sarebbe questa la miglior medicina per tutti i problemi, le tensioni, i conflitti che attanagliano i bimbi moderni. E’ un linguaggio ancestrale, uno dei migliori che l’uomo ha scovato nella sua storia.

Dedicare tempo all’arte, a casa e a scuola, porta alcuni vantaggi ai bambini. Tra questi, ne citiamo alcuni:

L’ARTE È LA PALESTRA DELLA CREATIVITÀ

La fantasia è un po’ come un muscolo: alcuni di noi sono più portati di altri ad usarla, ma per tutti vale la regola d’oro dell’allenamento.

Come? Imparando a meravigliarsi, ad ammirare, a pensare controcorrente. Pensate a quanto sarebbe buffo un pesce con un cappellino, a quel castello fatto di nuvole che si vede solo al tramonto. Giocate con l’immaginazione e ricordatevi che è un modo per crescere più forti, per superare le difficoltà.

Tutti sono bravi a vedere il bruco nel disegno di un bruco. Ma la fantasia è guardare oltre.

L’esercizio dell’arte, sia esso pittura, laboratorio o anche solo analisi di quadri e altre opere allena la fantasia. Ci permette di studiare cosa era creatività per i grandi artisti del passato e costruire il nostro senso dell’immaginazione.

L’ARTE È “L’INTERVALLO” DELL’ANIMA

Il corpo si svaga giocando a calcio, saltando una corda o costruendo una capanna; ma l’anima? Certo, la definizione di anima è vaga (sicuramente non accurata per gli standard della psicologia!), ma rende l’idea. Un bambino che dà forma ai suoi pensieri su tela sta mettendo a nudo se stesso; nel colore resteranno intrappolati i suoi conflitti, le sue tensioni. Non disdegnata l’action painting e le forme più “violente” di fare arte: il loro potere rasserenante è grande.

L’arte aiuta a mettere a posto i tasselli dell’anima.

L’ARTE INSEGNA LA COSTANZA

Per raggiungere il proprio obiettivo ci vuole impegno, esercizio, tempo e costanza; questo è tanto più vero nel campo dell’arte. Insegnate ai bambini il piacere di impegnarsi per ottenere risultati gratificanti. E’ un ottimo esercizio per lavorare sulla forza di volontà e per “diventare grandi” nel modo giusto

Per realizzare un buon lavoro occorre la capacità di imparare dai propri errori, fattore sempre più spesso sottovalutato nella scuola moderna, così come di collaborare. Il processo di apprendimento collaborativo e partecipato è uno dei grandi benefici dei laboratori artistici.

COSA VUOL DIRE FARE ARTE?

Vi sono molteplici arti, dalla pittura alla danza. Noi non ci sentiamo di suggerirne una piuttosto che un altra, è bene che ciascuno scopra le sue inclinazioni, i gesti e i rituali che lo fanno sentire libero e felice.

Lo stesso vale con i bambini: bisognerebbe dar loro gli strumenti per provare più discipline, sotto forma di gioco, da soli e in compagnia. Devono avere tempo per sperimentare se volete che trovino una propria strada. Non forzateli in un singolo campo, né chiedete che ci dedichino eccessivo impegno ed energie. La loro natura è esplosiva, in movimento. Insegnate invece a mettere i propri sentimenti in quel che si fa, ad usare l’arte e il gioco come mezzi espressivi.

Questo è uno dei più grandi svantaggi del nostro mondo e della nostra scuola: trascorriamo tutta l’infanzia e la giovinezza a studiare per il futuro, dimenticando chi siamo veramente. Ci giochiamo gli attimi d’oro della nostra vita, trascuriamo il gioco definendolo sciocchezza e l’arte diventa una “perdita di tempo”.

Così, ci si ritrova ad essere giovani adulti senza una meta, che dovranno ripercorrere a ritroso i loro passi, con grande sofferenza interiore, per ricordare il proprio nome e il proprio gioco preferito.

E questo sarebbe bello che un genitore non lo dimenticasse mai: crescere un figlio non significa crescere un ingegnere, un manager, un avvocato. Significa dare nutrimento affinché le ali della libertà spuntino forti e pronte a volare e possa diventare la persona che vorrà.

 

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