passatempi creativi e benessere

Le piccole attività creative generano una spirale positiva che favorisce il benessere. L’hanno scoperto i ricercatori dell’Università di Otago, analizzando i diari tenuti da un gruppo di un gruppo di 658 studenti universitari. Un numero crescente di ricerche sta rivelando che la creatività è ben più di un passatempo o di un’abilità utile nei processi aziendali: essa infatti è associata ad un buon funzionamento cognitivo ed emotivo.

I ricercatori hanno indagato il rapporto tra i passatempi creativi e il PA (“positive affect”, termine che include le emozioni positive, il coinvolgimento, la gioia e l’entusiasmo e che misura il benessere in un momento specifico): gli studenti che durante una giornata si erano dedicati ad attività creative stavano meglio (mostravano livelli di PA più elevati) il giorno successivo. La creatività, insomma, metteva in moto il benessere e generava quello stato che la psicologia positiva chiama flourishing (ovvero uno stato di profondo benessere e funzionamento ottimale dell’essere umano).

Ma quali sono queste attività creative? I ricercatori hanno individuato tra le più comuni (riportate dagli studenti):

  • Scrittura (racconti, romanzi e poesia)
  • Canto e composizione di canzoni
  • Uncinetto e lavoro a maglia
  • Cucina
  • Disegno, arti grafiche e pittoriche (inclusa l’arte digitale)
  • Musica

PILLOLE DI EDUCAZIONE

La ricerca scientifica mette in luce il profondo legame tra benessere e creatività: trovare il tempo e lo spazio per dedicarsi ai propri passatempi creativi non è soltanto un modo per impiegare il tempo libero, ma innesca una vera e propria spirale positiva.
Inoltre, non esistono attività creative di serie A e B per la mente umana: sono ugualmente benefiche a patto di appassionare chi le pratica.

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BIBLIOGRAFIA
https://www.otago.ac.nz/news/news/otago627504.html

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