Ecco un’altra fiaba in cui compare il personaggio principale della tradizione folkloristica russa: la baba jaga.

LA BABA JAGA

Fiaba popolare russa

C’erano una volta due genitori e una figlia; ma la moglie morì. Il contadino si risposò, e nacque un’altra figlia. La seconda moglie non amava la figliastra e la maltrattava. Allora il contadino decise di portare la figlia nel bosco. Arrivarono in un’isba e dentro trovarono la baba jaga e le chiese di prendere sua figlia a servizio. La baba jaga accettò e promise di ricompensarla bene, così il padre tornò a casa.

baba jaga illustrazione

Art by: Peter Ferguson

La baba jaga diede alla fanciulla molta roba da filare e tanti lavori faticosi e poi se ne andò. La fanciulla si mise a piangere. Accorsero dei topolini che le dissero: Non piangere! Dacci la polentina e ti daremo una bella cosina. La ragazza  preparò la polentina e nel frattempo i topolini avevano svolto tutte le faccende.

La baba jaga tornò e trovò tutti i lavori svolti a puntino; allora le chiese di prepararle il bagno. Dopo essersi lavata fece tanti doni alla ragazza. Poi uscì e le diede degli incarichi più difficili. La fanciulla pianse di nuovo. Arrivarono i topolini e le dissero: Non piangere. Dacci la polentina e noi ti diremo una bella cosina. Essa diede loro la polentina e i topi le insegnarono di nuovo che cosa doveva fare e come. Tornata la baba jaga la lodò un’altra volta e le fece dei regali ancora più belli.

Intanto la matrigna mandò il marito a vedere se la ragazza era ancor viva. Il contadino scoprì che la figlia era diventata ricchissima. La baba jaga non era in casa e così egli portò via la figlia con sé. Mentre tornavano, il cagnolino gridò : Bu, Bu. Arriva la padroncina! La matrigna lo sgridò: Dì invece che senti il rumore della cassettina con un mucchietto d’ossa.

La matrigna spinse il marito a portare anche l’altra figlia dalla baba jaga. La baba jaga lasciò anche a lei tanti lavori da fare e uscì. La ragazza era fuori di sé per la stizza e pianse. Accorsero i topolini e  le chiesero perché piangeva, ma lei, senza neppure farli parlare, li bastonò col matterello. Per paura della baba jaga cercò di lavorare bene, ma non ci riuscì. La baba jaga si arrabbiò tantissimo, la mangiò e mise le sue ossa in una cassettina.

A questo punto la madre mandò il marito a cercare la figlia. Il padre andò, ma riportò solo gli ossicini. Quando s’avvicinò al villaggio, la madre disse al cagnolino: Grida: Bu, bu, bu! Arriva la padroncina, ma il cagnolino, davanti alla casa, abbaiò: Bu, bu, bu! Sento il rumore delle ossa nella cassettina. A quel punto la donna stramazzò a terra morta.

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