Altruismo: una buona abitudine che fa bene a chi la pratica

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I gesti altruistici sono fonte di benessere in primo luogo per chi li compie? L’altruismo ci permettere di mostrare agli altri la parte migliore di noi, rende più felice la giornata di qualcun altro e di riflesso, anche la nostra. Si tratta di un comportamento prezioso, che merita più attenzione in ambito educativo ma anche nel nostro percorso di crescita quotidiana.

Qualcuno potrebbe pensare che l’egoismo sia necessario per alimentare la competizione, chiave di volta del nostro sistema. David Sloan Wilson, nel libroL’altruismo. La cultura, la genetica e il benessere” (Bollati Boringhieri, 2015) è andato oltre questa credenza, parlando di altruismo efficace. Semplificando al massimo: non è il fine del gesto altruistico che conta (capita a volte di comportarsi in modo altruista “da egoisti”, ovvero pensando al futuro tornaconto), quanto piuttosto l’effetto che produce per gli altri. Effetto che nel tempo si riflette nel benessere di chi compie il gesto. L’altruismo, alla lunga, conviene! Ecco perché si tramanda da millenni, alla faccia dei sostenitori dell’egoismo!
La ricerca di Wilson, oltre ad essere un segnale incoraggiante per tutti noi, dimostra che essere altruisti non è così difficile come potrebbe sembrare! Anzi, una volta iniziato, il comportamento altruistico si propagherà e diventerà sempre più forte e benefico.

Esercizi di altruismo: la staffetta dell’altruismo

Educare all’altruismo è possibile, anche attraverso il gioco. Non è l’unica strada, ma può essere un momento divertente per riflettere insieme. Un gioco che si può utilizzare per raggiungere questo fine è quello della staffetta dell’altruismo. Si realizza una staffetta (potete utilizzare un pezzo di legno dipinto e decorato, oppure un qualsiasi altro oggetto), che inizialmente conserverà uno dei genitori. Quando il proprietario della staffetta dell’altruismo compirà un buon gesto verso un altro membro della famiglia, il magico oggetto passerà a lui. Il possessore della staffetta ha tre giorni per compiere un buon gesto verso qualcun altro e passargli così il testimone.
L’importante è che quest’attività rimanga un gioco: la gentilezza non deve diventare un’ossessione ed è proprio per questo che la staffetta ha un regolamento così elastico. Ad ogni modo, ci sono tutti i presupposti necessari per trasformarla in un simpatico rituale familiare.

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