Ore sedici, forse sedici e trenta. Genitori, nonni o tate stanno per imboccare la via del non ritorno: il portone di ingresso di una scuola o di un asilo, da cui, nel giro di pochi minuti, usciranno con bambini elettrizzati e pronti a rincorrersi, spingersi e schizzare qua e là come schegge impazzite. E’ uno scenario un po’ apocalittico, ma lo abbiamo volutamente estremizzato per parlarvi di una cosa che ci sta a cuore.

Accanto al “Basta compiti” (beh, basta no, magari “sì ai compiti stimolanti”), accanto al “Basta corsi” (la noia è il miglior corso di creatività), oggi aggiungiamo la terza componente del mantra: “Sì a una bella camminata al parco!”. Dopo una giornata seduti a scrivere o disegnare, disciplinati da regole e divieti necessari alla sopravvivenza del gruppo, magari lasciati uscire un poco dopo pranzo perché l’ora d’aria si concede a tutti, è normale che i bambini siano scalmanati.

Non hanno disturbi, non hanno problemi psicologici: hanno solo voglia di fare i bambini, come del resto è giusto che sia. Allora perché non assecondarli con una bella camminata? Se ci fosse un parco vicino sarebbe ottimo, ma a volte anche sgranchirsi le gambe in un giardinetto può aiutare. Le esperienze di successo come l’Asilo nel Bosco o l’Asilo del Mare ci ricordano l’importanza della vita all’aria aperta. Quindi non temete: non si ammaleranno, tuttalpiù si rinforzeranno e si scaricheranno.

UNA CAMMINATA AL GIORNO VALE PIÙ DI UN CORSO

L’autunno è la stagione in cui proliferano, peggio dei funghi, corsi ed offerte per intrattenere i piccoli nei lunghi pomeriggi in cui le temperature si abbassano e le giornate si accorciano. Sono chiaramente un buon compromesso (meglio che sdraiati sul divano davanti alla tv!), però non sono la panacea di tutti i mali. Si resta “intruppati” in una serie di impegni, spesso nati dal bisogno dei genitori di impegnare il tempo per cause di forza maggiore, come, purtroppo, gli impegni lavorativi.

Eppure basta una camminata di dieci minuti, senza fare chissà cosa, per scaricare i piccoli ed aiutarli a tranquillizzarsi. Provare per credere: scegliete il parco più vicino a casa, rendete il giretto una vera e propria spedizione, chiedendo ai bambini di osservare ciò che li circonda. Nel percepire suoni, luci e colori naturali, faranno il corso più bello che possiamo regalargli per quest’anno: un corso di educazione alla felicità.

Tanto, parliamoci chiaro, il lavoro è un alibi: dovete comunque andarli a prendere a scuola o riprenderli quando tornate. Regalare un po’ di tempo ai bambini vale più del corso di inglese. Di questo siamo da sempre convinti.

RESPIRA E CAMMINA: I BENEFICI DI CAMMINARE ALL’ARIA APERTA

Trascorrere del tempo all’aria aperta significa ossigenarci e riallineare le emozioni, scaricando la tensione. Una bella camminata è un’attivitò complessa, molto più di quel che pensiamo: ci aiuta a concentrarci, richiede coordinazione, coinvolge quasi tutti i muscoli. Smettiamo di affaticarci in palestra, facendo il tetris degli appuntamenti, spegniamo il telefonino e concediamoci un tempo esclusivo per noi e per i nostri bambini.

COACHING CREATIVO

E’ un’esperimento da provare e da riproporre con regolarità, magari un pomeriggio o due a settimana. Col tempo, magari dopo iniziali proteste, i bambini impareranno che si può giocare con le pigne, osservare le cavallette o le formiche, provare ad arrampicarsi su un albero o abbracciarlo. Persino dargli un nome. E’ una visione naif della vita? Forse. Ma a volte, per stare meglio, bisogna partire da ciò che è scontato (in questo caso la banalità di una camminata) e riportarlo allo status di “meraviglia”.

 

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