LE COCCOLE AIUTANO A CRESCERE

Parliamo spesso di laboratori creativi, di letture e di attività per bambini tra i 18 mesi in poi. Ma cosa fare prima di allora? Come comportarsi nei primi mesi di vita?
Oggi non vogliamo proporre un esercizio o un’attività creativa, ma semplicemente di…farci le coccole. Sì, perché i bambini, dal contatto con la mamma e con gli altri membri della famiglia, ottengono tanti più benefici che da altre attività.

LE COCCOLE FANNO BENE: LO CONFERMA LA SCIENZA

La ricerca parla chiaro: i bambini vanno coccolati! Il contatto fisico, come una carezza o un delicato massaggio stimolano la produzione di endorfine, producendo piacere e rassicurando. È il risultato a cui è giunto un team di ricerca del Max Planck Institute di Leipzig, Germania.
Non solo: sembrerebbe che il modo in cui gli adulti affrontano lo stress sia legato a filo doppio con le coccole che hanno ricevuto da piccoli; in altre parole, bambini coccolati diventeranno adulti in grado di affrontare al meglio una fonte di stress. Il potere terapeutico ed educativo degli abbracci e delle coccole è stato studiato da una notevole mole di ricerche mediche e psicologiche (una buona rassegna è quella proposta da Huffington Post, in lingua inglese).
Promuovere le coccole e il contatto fisico non significa ignorare il bisogno di autonomia né dimenticarsi dello sviluppo cognitivo o di quello emotivo. Tutti questi elementi si integrano in un quadro armonico: quello del genitore capace di essere una “base sicura”. Mamme e papà felici, capaci di essere adulti soddisfatti ma anche di abbracciare.
Al contrario, non ci sono forti evidenze scientifiche di eventuali “danni” causati dalle coccole e dal contatto fisico tra genitori e bambini. Dunque, la causa dei figli cosiddetti “mammoni” non è certo l’eccesso di coccole dalla nascita ai 3 anni.
Non fate mai mancare un abbraccio affettuoso, una carezza, un momento di contatto: saranno un dono prezioso, capace di rendere migliore la vita dei bambini di oggi e degli adulti di domani.