Com’è nato lo zodiaco cinese

Mito cinese

Tanto tempo fa, l’Imperatore di Giada, dopo aver sconfitto i demoni ed essere diventato sovrano del Cielo e della Terra, volle visitare il nostro pianeta personalmente. Al suo arrivo, fu accolto dagli animali e rimase meravigliato dalla loro forma e dai loro colori, così diversi da quelli degli abitanti immortali del cielo.

L’Imperatore di Giada decise di portare con sé in Paradiso dodici animali, per mostrarli agli altri abitanti immortali. Chiamò un topo e gli disse: “Domani, all’alba, torna qui e porta con te un gatto, un toro, una tigre, un coniglio, un drago, un serpente, un cavallo, una capra, una scimmia, una gallina, e un cane”. Verrete con me nel regno celeste e ognuno di voi darà il nome a un anno del calendario.

Il topo a quei tempi era ancora amico del gatto, ma era invidioso della sua bellezza. “Se gli abitanti del paradiso vedessero quant’è bello il gatto”, pensò il topolino, “lo riempirebbero di attenzioni e io verrei trascurato da tutti”.
Così il topo radunò gli altri dieci animali, ma non disse nulla al gatto.

zodiaco e calendario cinese

La mattina successiva, quando l’Imperatore di Giada tornò a prendere gli animali, il gatto non c’era: al suo posto trovò un maiale, che passava di lì per caso. Il sovrano non poteva aspettare e partì, portando con sé il topo, il bue, la tigre, il coniglio, il drago, il serpente, il cavallo, la capra, la scimmia, la gallina, il cane e il maiale.

Quei dodici animali entrarono a far parte dello zodiaco e da allora, a ogni anno corrisponde un animale fra loro. Quanto al gatto, non appena scoprì l’inganno del topo s’infuriò così tanto che lo dichiarò suo nemico per l’eternità. È per questa ragione che i gatti cacciano i topi senza pietà: non li hanno mai perdonati per averli esclusi dallo zodiaco cinese.