Nella nostra società l’educazione sensoriale dei bambini sta assistendo a uno squilibrio: da un lato troviamo la grande tradizione pedagogica (iniziata dalle sorelle Agazzi e da Maria Montessori, proseguita dal Reggio Emilia Approach e da tanti altri) dell’educazione sensoriale che stimola i sensi e la motricità; dall’altro troviamo il monopolio sempre più schiacciante degli schermi digitali. Il risultato è che i sensi stessi vivono uno squilibrio: le esperienze visive diventano un assoluto mentre quelle tattili si fanno sempre più rare.
Per stimolare anche il senso del tatto abbiamo realizzato un semplice libro tattile fai da te.

IL LIBRO TATTILE: ISTRUZIONI

IMPORTANTE: questo libro è fantastico se viene sfogliato ad occhi chiusi. Fate toccare tutte le pagine ai bambini, poi chiedete loro che materiali e che sensazioni hanno percepito.

Il nostro libro tattile è semplicissimo: abbiamo realizzato alcune pagine ritagliandole dai fogli di cartoncino colorato da disegno; abbiamo praticato dei fori sul margine sinistro delle pagine e le abbiamo rilegate con un filo di lana. Poi, su ciascuna pagina, abbiamo incollato materiali diversi.

Questa è la copertina, fatta di cartone ondulato:

Qui ci sono spago e cartoncino:

Qui ci sono sezioni di sughero e cartoncino:

Cotone:

Filo di lana e spugna sintetica:

E infine, la quarta di copertina, che è anche l’unica facciata all’interno della quale abbiamo inserito un testo:

La domanda “che cosa hai sentito?” può trasformarsi in un esercizio narrativo: chiedere ai bambini di descrivere la propria esperienza tattile significa aiutarli a costruire un vocabolario “oltre i colori” (e quindi oltre il senso della vista), un vocabolario in cui possano trovare spazio texture, odori e sensazioni.
I sensi sono profondamente legati alle emozioni e al linguaggio: se recidiamo questo vincolo, le conseguenze avranno un impatto globale.

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