Dietro ogni persona eccezionale c’è un insegnante eccezionale

“Dietro ogni persona eccezionale c’è un insegnante eccezionale. Quando ciascuno di noi pensa a ciò che può fare nella vita, è probabile che possa farlo grazie a un maestro. Oggi abbiamo bisogno di grandi maestri più che mai. Dobbiamo sempre ricordare che gli insegnanti contano”. 
Stephen Hawking

Se vogliamo costruire un mondo migliore, dobbiamo cominciare dalla scuola, recuperando due dimensioni fondamentali dell’insegnamento. La prima è la dimensione del dono: se è vero che l’insegnante è un professionista (e come tale andrebbe considerato e retribuito), è vero anche che l’insegnamento non si può considerare come una disciplina fredda. Il vero maestro dona se stesso ai suoi alunni: solo se ci riesce a fondo si genera quel clima di affetto ed affiatamento capace di stimolare l’apprendimento. Il vero maestro, attraverso il suo dono, insegna alla sua classe il piacere di donare.

La seconda, invece, è la dimensione della responsabilità: insegnare è la più grande forma di responsabilità che ci sia (al pari di quella genitoriale). Non esiste conoscenza, tecnica né arte che si possa apprendere senza un maestro. Al tempo stesso, insegnare significa trasmettere l’importanza di agire in modo responsabile.

Il nostro paese ha un disperato bisogno di maestri capaci di tramandare e sviluppare queste due dimensioni: esse, infatti, sono alla base dello sviluppo cognitivo, della cultura personale ma anche della coscienza sociale. Abbandoniamo l’idea autoreferenziale secondo cui tutto si può fare da sé, l’idea di essere autosufficienti e auto-educanti: torniamo a credere nel ruolo dei maestri.