DORMIRE DI PIU’ ED ENTRARE A SCUOLA PIU’ TARDI

Posticipare l’ingresso a scuola (dalle 7:45 alle 8:45 o dalle 8:00 alle 9:00) potrebbe migliorare la qualità del sonno degli studenti e incrementare il loro rendimento di una quota variabile, da un 4,5% (garantito dagli scienziati) ad oltre il 60%.

Recentemente è stato pubblicato su Science Advanced uno studio curato dall’Università di Washington che ha analizzato una classe sperimentale, riscontrando questi benefici. E in Italia l’Istituto Majorana di Brindisi è stata la prima scuola ad avviare questa sperimentazione, in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma.

Questi studi e queste sperimentazioni si basano sul fatto che gli adolescenti (dunque la sperimentazione riguarda le scuole secondarie) hanno un ritmo circadiano diverso da quello di adulti e bambini: si addormentano più tardi la sera e tendono a dormire di più la mattina. Col risultato che, i ritmi della vita e della scuola attuali, finiscono per privarli del sonno.

Come evidenzia Il Corriere: “i medici lo sostengono da tempo: se arrivano più svegli sui banchi, i teenager imparano meglio. Sullo sfondo, le indicazioni dell’American Academy of Pediatrics e di varie associazioni di medici ed esperti. Tutti concordi nel sostenere che posticipare l’ora d’inizio scuola non è forse la panacea per tutti i problemi di salute e i fallimenti scolastici, ma può migliorare di molto la vita degli adolescenti”.

L’importante è che guadagnare tempo per dormire la mattina non diventi un’incentivo all’utilizzo notturno dei dispositivi elettronici che, come ben documenta la ricerca scientifica, peggiorano notevolmente la qualità del sonno e con essa le capacità cognitive. La società Americana di Pediatria ha già lanciato l’allarme: memoria e Q.I. delle nuove generazioni sono in caduta libera rispetto al passato.