EDUCAZIONE DEMOCRATICA?

educazione democratica

L’educazione può essere democratica? Oggi c’è un po’ di confusione su questo tema.

Da un lato troviamo le posizioni tradizionaliste, di chi sostiene che genitori ed insegnanti debbano stabilire e far rispettare le regole. Questa visione chiude le porte alla “democraticità dell’educazione”. Citiamo, per fare un esempio, Paolo Crepet (psichiatra e sostenitore di una linea educativa molto rigida, per quanto condivisibile):

“Oggi la famiglia si è trasformata in una comunità democratica, in cui un genitore ha lo stesso diritto-dovere del figlio di quattro anni, le decisioni si prendono insieme, a volte il bambino addirittura impone le proprie di decisioni, stiamo creando “dei piccoli Buddha”, a cui i genitori sono sottoposti.
L’educazione, non può essere democratica, un bambino ha il diritto di essere educato, di sapere ciò che si deve e non si deve fare. Per il “quieto vivere” abbiamo abdicato al nostro ruolo di genitori, abbiamo delegato il nostro ruolo ai tablet, alle televisioni”.

Ma dall’altro lato della barricata, chi rimane? Il problema dell’educazione democratica è proprio questo: la confusione tra educazione alla democrazia, intesa come educazione finalizzata a trasmettere al bambino i valori democratici e educazione democratica, in cui adulto e bambino hanno lo stesso potere decisionale. Si tratta di prospettive molto differenti.

John Dewey è forse l’autore più noto che parla di educazione alla democrazia. Intende però un’educazione a vivere in un contesto democratico, in cui la fragilità del singolo viene superata integrando nella collettività le sue potenzialità (potremmo riassumerlo con il motto popolare “l’unione fa la forza”). Dewey sosteneva una scuola capace di far dialogare le persone, di renderle tutte partecipi della vita sociale e focalizzate sul raggiungimento di obiettivi comuni.

La domanda è: siamo proprio sicuri che le posizioni di Dewey e Crepet siano inconciliabili? Siamo sicuri che non possa esistere una scuola capace di educare alla democrazia e al tempo stesso di dare delle regole precise a cui adulti e bambini siano sottoposti?