Maria Montessori è stata tra i primi ad includere l’educazione sensoriale nel suo metodo educativo. Permettere ai bambini di esplorare utilizzando i sensi e il movimento è stata una grande intuizione, valida ancora oggi. Ma quali materiali dovremmo usare per l’educazione sensoriale? La stessa Montessori è estremamente precisa al riguardo; ne “La scoperta del bambino” ci svela i suoi segreti.

Per cominciare, è necessario che il materiale permetta di isolare una sola qualità: “qualunque oggetto vogliamo usare per l’educazione sensoriale presenta necessariamente molte qualità diverse come peso, ruvidezza, colore, forma, dimensione ecc. Come dovremo dunque procedere, perché la serie metta invece in rilievo una sola qualità? È necessario isolare, tra le tante, una qualità sola dell’oggetto. Questa difficoltà si supera appunto con la serie e le gradazioni: bisogna preparare oggetti identici tra loro in tutto, salvo che nella qualità, variante. Se si vogliono preparare oggetti che servano per esempio a far distinguere i colori, bisogna costruirli della medesima sostanza, forma e dimensione; e farli differire solo nel colore.

Dunque, niente giocattoli di plastica dai colori accesi con luci e suoni. In secondo luogo, è bene che i materiali permettano al bambino di verificare se sta commettendo degli errori: “si deve possibilmente cercare che i materiali offerti al bambino contengano in sé il «controllo dell’errore» come sono per esempio gl’incastri solidi: cioè sostegni di legno che portano dei fori ai quali si adattano cilindri di graduale dimensione: da fini a grossi, ovvero da alti a bassi, o da piccoli a grandi. Gli spazi, essendo esattamente corrispondenti ai cilindretti da deporvi, non è possibile collocarli tutti erroneamente, poiché alla fine dovrebbe rimanerne uno fuori di posto: e ciò denuncia lo sbaglio commesso. Appunto come in una bottoniera, l’ordine sbagliato, o il bottone dimenticato, si rivela alla fine con un’asola vuota“.

Come esempio, ecco un tipico gioco Montessori per lo sviluppo sensoriale:

I giochi che utilizzano i tuoi bambini (al di sotto dei 3 anni) rispecchiano questi principi?

FONTI

  • M. Montessori, Opere, Garzanti, 2018

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