Educhiamo i bambini alla socialità, per un mondo solidale

Viviamo in una società individualistica, nella quale il valore della comunità è celebrato soltanto a parole. In questo contesto sociale, l’educazione alla socialità e al valore della comunità diventa una vera e propria sfida pedagogica. All’interno di una società solidale è più semplice per ciascuno di noi trovare la propria collocazione ed esprimersi in modo autentico.

Le relazioni positive con gli altri non devono essere trascurate: da un lato sono ben conosciuti gli svantaggi legati alla condizione di solitudine, dall’altro le ricerche nel campo della psicologia positiva hanno rivelato che una rete fitta di amici ci aiuta a vivere meglio.
Vivere e muoversi all’interno dei contesti sociali non è affatto semplice: sono molte le occasioni di contrasto e di conflitto che possono emergere. È facile essere solidali con i propri affetti e con gli amici più stretti, mentre è più difficile costruire relazioni significative con le persone più distanti da noi. Contrasti e piccoli episodi di “intolleranza” sono frequenti anche tra i più piccoli; non si tratta di casi drammatici ed è bene che i bambini si abituino a non temere i conflitti e a muoversi all’interno di essi per risolverli.

Una favola contro l’intolleranza

Per educare i bambini a riconoscere il valore degli altri abbiamo adattato una favola, quella de “La rosa e il ranocchio” e l’abbiamo inserita nel primo volume delle nostre Favole sagge, una raccolta di favole illustrate per educare i bambini in modo positivo. Il libro, interamente a colori, si può acquistare su AMAZON.IT (prezzo di copertina €8,84). Cliccate qui per acquistarlo.
La favola ha come protagonista una rosa che vuole scacciare il ranocchio che abita tra le sue radici: infatti, è un animaletto troppo brutto per convivere con il fiore più bello del giardino! La rosa, però, ha sottovalutato il valore del ranocchio, che nonostante il suo aspetto si rivela un alleato indispensabile.