Esperienze sensoriali: l’educazione da salvare

Sempre più spesso i bambini non fanno abbastanza esperienza dei propri sensi. Rimangono incollati agli schermi e si divertono con i videogiochi, “scordandosi” di quelle attività come i giochi con le costruzioni, i pasticci artistici e

Non stiamo parlando dei primi anni di vita dei bambini! All’asilo nido e alla scuola dell’infanzia si da tantissima importanza allo sviluppo sensoriale. Purtroppo, però,da qualche parte nel passaggio alla scuola primaria si perde questo elemento. E così, gli stessi bambini che a 5 anni erano instancabili artigiani, si ritrovano a 8, 9 anni che, terminati i compiti, si intrattengono facendo scorrere il dito su un tablet o con gli occhi fissi davanti a uno schermo.

L’IMPORTANZA DI SVILUPPARE LA MANUALITÀ E GLI ALTRI SENSI

La maggior parte dei pedagogisti concorda nel sottolineare l’importanza della manipolazione per l’educazione del bambino. Manipolazione attraverso cui si sviluppa il cervello, ma soprattutto si rafforza l’identità del bambino attivo. Al contrario degli schermi di tv e tablet, che esaltano il ruolo passivo del bambino, la semplice fruizione di un contenuto ideato e realizzato da altri.

Chi muove le sue dita in modo maldestro ha anche un intelletto maldestro nonché idee e pensieri poco flessibili, mentre invece colui che è capace di muovere le sue dita bene ha anche pensieri e idee flessibili ed è in grado di compenetrare l’essenza delle cose.

Rudolf Steiner

Guardare un bambino rende evidente che lo sviluppo della sua mente passa attraverso i suoi movimenti.

Maria Montessori

Il lavoro manuale con un fine pratico aiuta ad acquisire una disciplina interiore.

Maria Montessori

Imparare a modificare il mondo con le proprie mani, in modo sottile, ci insegna che possiamo farlo anche con la mente. Perché? Semplicemente perché anche il gesto più piccolo è frutto di un’accurata progettazione da parte del bambino.

Manualità è libertà. Libertà di fare e di creare. Questo è il messaggio più potente che dovremmo diffondere.

I sensi sono creatività autentica, sono un modo tutto nostro di percepire e interpretare il mondo. Rispetto alla tv, che mostra il mondo visto dalla finestra di un altro, i sensi sono la nostra finestra, quella che nessun altro ha.

EPPURE NON VENGONO CONSIDERATI ABBASTANZA

Lo sviluppo sensoriale non gode di grande fama presso le agende politiche. Se da un lato sempre più famiglie scelgono un metodo educativo (e di conseguenza le scuole) ispirato alla pedagogia montessoriana o steineriana, purtroppo il “senso comune” è focalizzato sulle competenze e sull’alternanza scuola lavoro.

Questo fa sì che, entrando nella scuola primaria, si comincino a costruire, mattoncino dopo mattoncino, quelle competenze considerate utili per il futuro, a scapito delle emozioni e dei sensi. Si rinuncia al mondo della creatività infantile per concentrarsi sul “mondo delle materie e dei saperi”, un’imitazione di quello dei grandi.

COSA POSSIAMO FARE?  

Pensiamo all’essere bambini come a qualcosa di importante. Non è una perdita di tempo. Né il gioco è “il lavoro dei bambini”. Giocare è giocare, è esperienza di vita, è un tassello fondamentale dell’educazione. Fate giocare i bambini.

Poi pensiamo che a 8 anni un bambino non è meno bambino, può comunque divertirsi col bricolage, coi soldatini e con l’arte. Anzi, è importante che lo faccia! Un ragazzo abituato a manipolare e a usare i sensi crescerà in armonia, sicuramente più forte e più pronto ad affrontare il mondo.

C’è una difficoltà in più rispetto al passato: la tecnologia è potente ed insidiosa, si insinua nelle case e comincia a strappare spazio e importanza a tutte le altre attività, manualità inclusa. Non serve una caccia alle streghe tecnologica, è sufficiente che i grandi costruiscano una rete intorno ai bambini per valorizzare quel mondo di attività fisico-manuali che sta lentamente scomparendo dall’infanzia. Quindi: mamma e papà, fate scoprire ai bambini la bellezza dei piccoli lavoretti creativi!

a cura di Matteo Princivalle