Filastrocche e poesie sulla pioggia

La pioggia è una perfetta metafora del cambiamento e del ciclo delle emozioni: può mettere tristezza, ma è uno stato passeggero (che racchiude in sé la vita). Oggi riflettiamo sulla pioggia e sul suo ciclo con una poesia e due filastrocche, in ordine.

Art: Stella in the Rain, di Kirstie Edmunds

TEMPORALE

di Giovanni Pascoli

Un bubbolio lontano…
Rosseggia l’orizzonte,
come affocato, a mare;
nero di pece, a monte;
stracci di nubi chiare:
tra il nero un casolare:
un’ala di gabbiano.

PIOGGIA

di Lina Schwarz

Che pazzerelle nuvole
scherzano su nel cielo
in un momento intessono
intorno al sole un velo.
Poi leste quattro gocciole
di pioggia spruzzan giù
e al sol fuggendo gridano:
“Adesso asciuga tu!”.

DOPO LA PIOGGIA

di Gianni Rodari

Dopo la pioggia viene il sereno,
brilla in cielo l’arcobaleno:

è come un ponte imbandierato
e il sole vi passa, festeggiato.

è bello guardare a naso in su
le sue bandiere rosse e blu.

Però lo si vede – questo è il male –
soltanto dopo il temporale.

Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente?

Un arcobaleno senza tempesta,
questa si che sarebbe una festa.

Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra.