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Poesie sul 25 aprile, Festa della Liberazione

Il 25 aprile è l’anniversario della liberazione d’Italia, simbolo della vittoria delle forze partigiane durante la Seconda Guerra Mondiale oltre che della fine del conflitto. I tedeschi si arrenderanno l’8 maggio, mentre i giapponesi lo faranno il 2 settembre del 1945.

Ogni anno si festeggiano la libertà e la democrazia conquistate in quella giornata. Un modo molto bello di ricordare è documentarsi sulla storia, attraverso racconti, testimonianze, libri. Noi abbiamo scelto di raccogliere e pubblicare delle poesie, nella speranza che la bellezza dell’arte porti ovunque l’amore per la libertà.

POESIE SUL 25 APRILE, FESTA DELLA LIBERAZIONE

APRILE 1945

D. Buzzati

Ecco, la guerra è finita.
Si è fatto silenzio sull’Europa.
E sui mari intorno ricominciano di notte a navigare i lumi.
Dal letto dove sono disteso posso finalmente guardare le stelle.
Come siamo felici.
A metà del pranzo la mamma si è messa improvvisamente a piangere per la gioia,
nessuno era più capace di andare avanti a parlare.
Che da stasera la gente ricominci a essere buona?
Spari di gioia per le vie, finestre accese a sterminio,
tutti sono diventati pazzi, ridono, si abbracciano,
i più duri tipi dicono strane parole dimenticate.
Felicità su tutto il mondo è pace!
Infatti quante cose orribili passate per sempre.
Non udremo più misteriosi schianti nella notte
che gelano il sangue e al rombo ansimante dei motori
le case non saranno mai più cosi ‘ immobili e nere.
Non arriveranno più piccoli biglietti colorati con sentenze fatali,
Non più al davanzale per ore, mesi, anni, aspettando lui che ritorni.
Non più le Moire lanciate sul mondo a prendere uno
qua uno là senza preavviso, e sentirle perennemente nell’aria,
notte e dì, capricciose tiranne.
Non più, non più, ecco tutto;
Dio come siamo felici.

L’UOMO LIBERO

D. Turco

L’Uomo Libero non ha confini,
il suo limite è l’infinito,
le sue vie sono sempre aperte
come le porte di un tempio invisibile
è lui, il sacerdote dell’Ignoto

L’Uomo Libero spregia le catene
ma non si lascia travolgere dalla lotta,
il suo campo di battaglia è la vita,
la prima preoccupazione, l’Amore.

L’Uomo Libero è vento:
accende le ceneri addormentate,
spettina le foglie degli alberi,
grida dall’alba del sole
al tramonto della luna
per ricordare al mondo
una sola parola: libertà!

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