Sapevi che esiste una formula della felicità?
Questa formula è stata descritta bene dallo psicologo Martin Seligman: al 50% la nostra felicità è ereditaria, ovvero dipende dai nostri geni e dai nostri genitori; al 10% dipende dalla nostra vita e dai fattori esterni (gli eventi che ci accadono); al 40% dipende dai fattori interni, ovvero dai nostri stati mentali.
Il 40% di felicità legata ai fattori interni è la porzione su cui tutti noi possiamo lavorare: si tratta di un grado di felicità (benché parziale) su cui ciascuno di noi ha il controllo e che chiunque può sviluppare. La disciplina che si occupa di educare alla felicità è la psicologia positiva.

Per quanto riguarda il 50% della felicità che ereditiamo dai nostri genitori, dovrebbe spingerci a prendere sul serio il benessere personale e il modo in cui approcciamo la felicità. Se siamo persone felici, non soltanto diventeremo genitori felici, ma daremo alla luce figli “felici a metà”. Non è una conseguenza banale!
Esistono diversi studi che si sono occupati di analizzare la componente ereditaria della felicità e anche se non tutti hanno raggiunto le medesime conclusioni, è certo che esistano fattori “innati” che ci rendono felici. Allo stesso modo, è indubbio che un ambiente familiare sereno, caratterizzato dal buonumore e da genitori sorridenti, sia un potente conduttore di felicità.
Inoltre, è bene sottolineare che i geni vengono influenzati dai fattori ambientali. Di questo si è occupato Todd Kashdan, che ha analizzato gli studi sulla componente genetica della felicità. Il corredo genetico è come una torre composta di tanti mattoncini: basta eliminarne uno o due per ottenere effetti rilevanti.
Anche per questo è tanto importante il buonumore in casa. Fortunatamente, ciascuno di noi è artefice della propria felicità, almeno al 40%.

Pin It on Pinterest