Il Gioco Euristico è un’attività per i bambini di età compresa tra i 12 e i 24 mesi, teorizzato dalla pedagogista Elinor Goldschmied; attraverso il gioco euristico il bambino può esplorare in libertà una serie di oggetti di uso comune, senza limitazioni da parte dell’adulto. Si tratta dell’evoluzione naturale del cesto dei tesori: non appena il bambino imparerà a camminare e muoversi in autonomia, infatti, proverà un grande interesse nell’avere sacche e contenitori da spostare qua e là.

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Perché sperimentare il gioco euristico

Il gioco euristico favorisce l’esplorazione degli oggetti attraverso i sensi. Il bambino, tra i 12 e i 24 mesi, manipola gli oggetti per esplorarli, per conoscere il mondo. Tale esplorazione aiuta a sviluppare l’attenzione e la concentrazione, attraverso la stimolazione sensoriale.

gioco euristico

Ma cosa vuol dire “esplorazione“? I bambini esplorano toccando, scuotendo, spostando gli oggetti, ma anche mettendoli in relazione tra loro (ad esempio, uno dentro l’altro oppure incastrando il più piccolo dentro il più grande). Quando forniamo giocattoli preconfezionati, spesso questa esplorazione è molto limitata dalla forma e dai materiali. Al contrario, utilizzare sacche e cesti pieni di oggetti di uso quotidiano permette ai bambini un’esperienza decisamente più stimolante.

Preparare il gioco euristico a casa

Nella formulazione originale, per un buon gioco euristico servirebbero almeno 15 sacchetti di oggetti con 50-60 pezzi ciascuno. Un po’ tanti! In realtà, la Goldschmied teorizzò il gioco euristico nel contesto dell’asilo, in cui l’abbondanza di oggetti aveva una ragione precisa: evitare che i bambini si contendessero i pezzi.  Se vogliamo provare a casa, tre sacchetti con una decina di oggetti ciascuno saranno più che sufficienti.

Per cominciare, vi occorreranno:

  • sacchetti di stoffa (noi abbiamo provato con 3 ma il numero è flessibile)
  • oggetti di uso comune in varie consistenze: mollette per il bucato, cucchiai e utensili da cucina, bigiotteria, cartoni
  • due o tre barattoli vuoti (vanno bene delle scatole di latta, oppure dei cestelli di stoffa)

L’ambiente è fondamentale: la stanza in cui sperimentare il gioco euristico dovrebbe essere libera da inutili orpelli, dai giocattoli e quant’altro (secondo noi tutte le camerette dovrebbero essere semplici e sgombre). In alternativa, se l’opzione “svuotare la cameretta” fosse impraticabile, potreste provare a proporre il gioco in un corridoio o in un’altra stanza.

gioco euristico

Un esempio di sacchetto con oggetti di legno e spazzole

Gli oggetti devono essere suddivisi nei sacchetti in base alla loro tipologia: oggetti di legno da una parte, metallici dall’altra, cartoni nel terzo sacchetto. L’ordine potete deciderlo voi, così come il contenuto. E. Goldschmied evitava nel modo più assoluto di proporre oggetti di plastica (o almeno, così ci raccontano); per la nostra esperienza, la plastica ha una consistenza poco stimolante per il bambino: è dura, liscia, spesso ha colori troppo sgargianti.

Proporre il gioco euristico

Per proporre il gioco euristico, mettete a disposizione del bambino i tre sacchetti, tirando fuori insieme a lui tutti gli oggetti all’interno. Mettete a sua disposizione anche i barattoli vuoti. Quest’operazione serve per stimolarlo a sperimentare, giocare e scoprire.

A questo punto, i grandi di casa non dovranno più interferire: sarà il bambino a decidere cosa fare con i materiali a sua disposizione. Li rimetterà nei sacchetti dividendoli per colore? Li sparpaglierà tra i barattoli? Giocherà come fossero peluche? Annuserà ed esplorerà con le sue manine ciascun pezzo? Costruirà qualcosa? Il gioco euristico è un gioco libero: chi gioca può fare tutto quello che desidera. Non esiste un’azione giusta o una sbagliata, non vi è alcun fine. E’ il bambino a decidere come giocare.

I bimbi selezionano, discriminano e paragonano, mettono in serie, infilano e fanno pile o fanno rotolare e mettono in equilibrio concentrandosi e migliorando così la loro abilità di manipolazione con evidente soddisfazione

E. Goldschmied

L’unica azione proibita è lanciare gli oggetti: questo è l’unico caso in cui l’adulto dovrebbe intervenire chiarendo il limite: NON si lanciano gli oggetti né i contenitori. In questo modo si insegna ai più piccoli che l’esplorazione è positiva ma deve essere condotta entro i confini del rispetto, degli altri e dell’ambiente.

Il gioco euristico ha una durata variabile, tra i 20 e i 60 minuti. Molto dipende dal bambino: le differenze individuali sono grandi, ma dopo un’ora l’attenzione comincia a disperdersi e il gioco si fa movimentato. Alla fine di una sessione di gioco euristico, è importante rimettere tutti gli oggetti al loro posto, nei sacchetti di stoffa: è un primo passo per insegnare ai bambini l’ordine e il rispetto degli spazi.

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