Haiku per bambini: riscopriamo l’essenziale

Gli haiku sono componimenti poetici molto particolari, nati in Giappone nel XVII secolo. Queste brevissime liriche hanno una struttura standard di tre versi, secondo lo schema 5/7/5. Sono poesie dai toni semplici, sintetiche e senza fronzoli lessicali, che richiedono una grande sintesi di pensiero e d’immagine.

Abbiamo deciso di approfondire questo tema perchè ci affascina l’estrema concisione dei versi e il vuoto ricco di suggestioni: in un mondo pieno di parole che dicono poco, focalizzarsi sui significati più profondi, sul dire tanto in breve, ci sembra un ottimo esercizio.

Un esempio di haiku ci viene dal libro Senza ricetta, nella cucina di Marta di Silvia Geroldi, da anni dedita a questa particolare arte, legata al mondo bambino:

Spesa con papi:
lista dimenticata,
molta focaccia.

Cucino pizze
di fiori e margherite.
Sono leggere.

GLI HAIKU SONO UNA PALESTRA CREATIVA

Perchè può essere sfidante e stimolante creare haiku con i bambini? Sicuramente lavorare insieme sulla scelta delle parole, liberandosi del superfluo, è un ottimo esercizio per la mente.

Da un lato ci aiuta a liberarci di idiomi inutili e pomposi, ci fa riflettere su quella ridondanza che spesso popola le nostre vite. Dall’altro, ci ricorda l’essenzialità delle emozioni, pone l’emozione al centro, attraverso profonde suggestioni.

Nella sua estrema sintesi, diciassette sillabe in cui dire tutto, questa poesia esprime un pensiero libero da condizionamenti.

HAIKU PER I BAMBINI E CON I BAMBINI

Aiutare i bambini ad esprimersi attraverso gli haiku significa riconoscere tre valori molto importanti:

  • i bambini, nella semplicità delle parole, possono essere nostri maestri
  •  il mondo infantile insegna all’adulto attraverso l’ascolto profondo
  • attraverso la scelta delle parole ristabiliamo una relazione seria e dimenticata, una sorta di “continuità ciclica educativa” con il mondo infantile

Sul sito di cascinamacondo.it, dove viene approfondita la didattica dell’haiku, abbiamo trovato ben 62 validi motivi per sperimentarli con i bambini. Noi qui ve ne riportiamo solo cinque, invitandovi a provare:

  • ARTE NELL’IMPERFEZIONE
    E’ qui che i bambini sono maestri! Le loro piccole imperfezioni linguistiche e grammaticali producono ribaltamenti semantici di straordinaria bellezza e semplicità, in grado di mostrarci come l’imperfezione può essere trasformata in arte e come può svelare a volte immagini poetiche potenti. Avere consapevolezza dell’imperfezione può aiutare i bambini a non desiderare di coltivare l’immortalità o l’onnipotenza, e a conservare le loro virtù naturali: spontaneità, freschezza, semplicità, immediatezza.
  • ASCOLTO
    Allenamento a “vedere” quali “immagini” si formano nella mente ascoltando una sequenza di “parole”, e come si trasforma l’immagine mentale cambiando anche solo un articolo, o una virgola, o una preposizione, nel testo.
  • ASSENZA DI GIUDIZIO
    Partire con la mente vuota, pronta a cogliere ciò che mi trovo davanti (concretamente o nella memoria) e andare verso il “centro dell’esperienza” passando in mezzo a tutti i trabocchetti della mente che tendono a velare la realtà.
  • BELLEZZA
    Cogliere nella semplicità, nell’imperfezione, nell’immagine dell’haiku, il senso della bellezza, il senso dell’arte, e provarne piacere. Cogliere nell’autore la bravura con cui ha risolto un problema di forma, come ha disposto le sue parole all’interno dei tre versi dell’haiku, apparentemente una gabbia, ma che invece sollecita una sfida e fa dell’haiku un gioco serio e importante.
  • CAPACITÀ DI ABBANDONARSI
    E’ lo sforzo di farsi permeare dal ricordo di un evento, dall’osservazione profonda e osmotica della realtà, cercando di svuotare la mente da ogni pensiero, di cogliere solo quello che osservo e la relazione reciproca, vigile, per poter percepire il momento in cui potrebbe scattare e farsi strada un pregiudizio.

Ed ecco il nostro, per sciogliere il ghiaccio:

Poesia del cuore
Immagine che vola
Sogno che resta.