Scoprite la nostra presentazione:

Abbiamo realizzato una presentazione illustrata per far conoscere ai bambini la civiltà babilonese. Potete scaricarla e stamparla in formato PDF cliccando qui.
La presentazione è stata realizzata per essere visualizzata da smartphone e sulla LIM.

LA CIVILTÀ BABILONESE

La civiltà babilonese si sviluppò intorno al 1800 a.C. nell’area della Bassa Mesopotamia. Sotto il regno del re Hammurabi, i babilonesi sconfissero i sumeri e unificarono la Bassa Mesopotamia in un unico regno, di cui Babilonia era la capitale.

DOMANDE CHIAVE PER CAPIRE L’ARGOMENTO

  • Chi: Civiltà babilonese
  • Quando: dal 2000 a.C. al 500 a.C.
  • Dove: la civiltà dei babilonesi si sviluppò nella Bassa Mesopotamia

Babilonia era una delle città più ricche e potenti della Bassa Mesopotamia, governata dalla dinastia dei re di Babilonia. Intorno al 1800 a.C., uno di questi re, Hammurabi, sconfisse i sumeri, la cui civiltà era ormai giunta al termine, e unificò la Bassa Mesopotamia sotto il suo regno. La capitale divenne la città di Babilonia e i babilonesi si trovarono così a capo di un vero e proprio impero.
Tra il 1500 a.C. e il 600 a.C i babilonesi entrarono in un periodo di decadenza, durante il quale vennero invasi da varie popolazioni mesopotamiche, tra cui ricordiamo gli assiri. Infine, intorno al 600 a.C. i babilonesi riuscirono ad ottenere di nuovo l’indipendenze e, sotto il regno di Nabucodonosor II, Babilonia divenne una delle più belle città del mondo antico.
La civiltà babilonese scomparve nel  539 a.C., quando fu conquistata dai persiani. Da questo momento in poi, Babilonia fu occupata da potenze straniere e perse poco alla volta la sua importanza.

LA SOCIETÀ BABILONESE

La società babilonese era formata sostanzialmente da quattro classi sociali:
  • Quella dei proprietari terrieri, che erano uomini liberi (il re veniva scelto all’interno di questa classe sociale)
  • Gli uomini liberi che esercitavano professioni e commercio, come artigiani, medici e venditori
  • Gli uomini che si mettevano al servizio del re o dei proprietari terrieri, in cambio di ricevere protezione e sostentamento; a questa classe appartenevano la maggioranza dei contadini
  • Gli schiavi, che erano prigionieri di guerra o debitori

Il re amministrava anche la giustizia: il re babilonese Hammurabi fu autore della prima tavola di leggi scritte, il codice di Hammurabi, che prevede pene e multe per coloro che commettevano torti. Nella maggior parte dei casi, la pena era equivalente al torto subito. Il codice di Hammurabi viene detto anche “legge del taglione”; questo perché la punizione per i ladri era, appunto, il taglio della mano con cui avevano commesso il furto.
Ma perché scrivere un codice di leggi? Hammurabi aveva capito che per dar vita ad un regno solido e duraturo, era importante evitare che i suoi abitanti si facessero giustizia da soli e si rivolgessero invece al re o ai suoi funzionari. Il codice di Hammurabi è la prima raccolta di leggi scritte nella storia.


La città di Babilonia è stata una delle più grandi e splendide del mondo antico. Viene ricordata per i giardini pensili di Babilonia, una delle sette meraviglie del mondo. Questi giardini sorgevano sulle terrazze a gradoni dei palazzi ed erano decorati da una vegetazione lussureggiante.
Babilonia era una città in cui si parlavano moltissime lingue diverse e in cui arrivavano mercanti da tutto l’Oriente. Nei suoi mercati era possibile trovare ogni tipo di merce, dalle spezie agli alimenti alle stoffe. Proprio come i sumeri e gli egizi, anche i babilonesi vivevano in case costruite con mattoni di argilla essiccata al sole. I palazzi dei nobili, invece, erano decorati con ceramiche dipinte. Un esempio di architettura babilonese è la porta di Ishtar, che esiste ancora oggi e viene conservata a Berlino.

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