regole a casa

Spesso parliamo di rispetto delle regole e di gentilezza. In effetti, a scuola i bambini dovrebbero comportarsi in modo gentile e questa virtù dovrebbe occupare una posizione di rilievo nella progettazione pedagogica. D’altra parte, ogni volta che parliamo di gentilezza a scuola, non mancano gli insegnanti che ci fanno notare come questa vada trasmessa in primo luogo dai genitori, a casa. Hanno pienamente ragione.

La psicologia divide l’apprendimento in esplicito ed implicito. L’apprendimento esplicito è quello consapevole (per fare un esempio, è imparare a svolgere una moltiplicazione perché un insegnante ci fa vedere la sequenza procedurale per farlo) ed è alla base del sistema scolastico. Tuttavia, esiste una seconda forma di apprendimento, tanto sottovalutata quanto importante: l’apprendimento implicito. Questo si verifica ogni volta che impariamo qualcosa osservando e interagendo con l’ambiente (ad esempio, imparare a parlare nella propria madrelingua o imparare a correre), ma senza l’intenzione specifica di imparare.

Ebbene: la famiglia è il luogo in cui si impara, in modo implicito, a comportarsi con gli altri. Dunque, se nel tempo che abbiamo trascorso a casa nessuno ci ha fornito un valido esempio di come si rispettano le regole e di come si pratica la gentilezza, difficilmente potrò impararlo a scuola.

I bambini rispettano le regole a scuola solo se hanno imparato a farlo a casa. Naturalmente, la scuola ha un ruolo prezioso nel potenziamento e nel consolidamento: utilizzare delle regole di classe efficaci e condivise è importante, così come praticare e promuovere la gentilezza. Però, è in famiglia che si pongono le fondamenta dell’educazione.

A proposito: i tuoi bambini sono gentili e rispettosi? Puoi scoprirlo confrontando il loro comportamento con il nostro elenco di dieci piccoli gesti gentili: se a casa ne mettono in atto almeno la metà, siete sulla buona strada.

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