La nostra musa più potente è il bambino che è in noi.

Stephen Nachmanovitch

L’impulso a creare e ad usare i colori dei bambini se lasciato fluire senza giudizio o limitazioni di sorta è completamente naturale. Il desiderio di lasciare segni, tracce è insito in ogni essere umano, insieme a quello di dar voce a ciò che sta dentro di lui, che sente il bisogno di essere espresso.

Il bambino è attratto spontaneamente dal colore, fin dai primi mesi di vita, e già da subito riesce a percepire le differenze cromatiche, anche se inizialmente fatica a distinguere i colori fra loro. A sei anni i bambini si confondono ancora, scambiando spesso il blu con il viola o il rosso con l’arancione.

Quando noi adulti usiamo i colori, possiamo scegliere di usarli o in modo naturalistico/oggettivo ( il prato verde, il sole arancio, il mare blu ) oppure in maniera libera, come hanno insegnato le avanguardie artistiche del Novecento, dall’Impressionismo ai Fauves. Questo secondo modo di usare il colore riflette ed esprime maggiormente il mondo interiore della persona. I bambini tendo ad usare maggiormente la seconda modalità.

Art: Andrè Derain, Ponte di Waterloo

Il colore, nei disegni dei bambini, esprime le emozioni; queste possono essere complicate e tumultuose, cariche di contraddizioni per la/il piccola/o che le vive . L’arte ha il grande pregio di poter contenere più emozioni contemporaneamente, dà  al bambino la possibilità di dare forma e colore alla sua emotività.

La scelta del colore ha un significato psicologico nei bambini, ma bisogna tener conto dell’età dei bambini e della provenienza . A proposito dei colori è importante anche ricordare che molto del significato simbolico dei colori è legato alla cultura e tradizione da cui viene: gli stessi colori possono assumere un valore e un significato differente in diverse culture. Ad esempio, alcune tribù dell’Africa Orientale considerano il colore nero come il colore della gioia.

Altri colori, invece, hanno un significato simile per tutte le culture: il rosso è considerato universalmente il colore della potenza e della forza.

IL COLORE NEGLI STADI DELLO SVILUPPO ARTISTICO

Lo studio della modalità di uso dei colori nei bambini è estremamente affascinante. Il colore ha sempre connotazione emotive e ogni individuo possiede un suo modo personale di utilizzare i materiali artistici. Quando pensiamo all’arte infantile è importante ricordare le norme evolutive sull’uso del colore in ogni stadio.

  • Nello stadio dello scarabocchio il colore non ha molto importanza perché il piacere del bambino è legato all’esperienza motoria.
  • Negli stadi iniziali dello sviluppo artistico (primo e secondo stadio dai diciotto mesi a i quattro anni) i bambini non sono consapevoli delle scelte di colore. Spesso quando afferrano un pastello, un pennarello o un pennello lo fanno senza porsi troppe domande, ma in modo istintivo.
  • Nel terzo stadio, dai quattro ai sei anni, l’uso dei colori è soggettivo, slegato dalla realtà e i piccoli artisti associano il colore a quello che percepiscono nell’ambiente.
  • Solo nello stadio che va dai sei ai nove anni (quarto periodo) compare l’uso schematico del colore.

USO, SIGNIFICATI E CARATTERISTICHE DEI COLORI

Cosa significa se il bambino sceglie spesso un certo colore per i suoi disegni? Ci sono molti studi sull’argomento “colore” nei disegni dei bambini. Quasi tutti concordano su alcuni elementi in comune.

Il colore rosso, molto usato dai bambini di ogni età, viene associato alla’aggressività, al pericolo e alle emozioni forti. Il colore rosso, in bambini di cinque e sei anni, può essere abbinato a situazioni in cui il bambino è preoccupato per un pericolo oppure all’espressione della rabbia. L’espressione della rabbia nei lavori dei bambini può passare attraverso la rappresentazione di vulcani, la lava scende e incendia tutto..’elemento fuoco. I maschi amano i vulcani, riescono a dare forma con i colori a tumultuose emozioni, e questo li fa star meglio.
Kandinskij ha paragonato il colore rosso ad uno squillo di tromba, per la sua forza.

Il giallo è un colore puro, vitale, che spicca sul foglio di carta. Il verde, secondo la teoria cromatica di Kandinskijsi, associa alla tranquillità e al silenzio; spesso tanti prati nei disegni esprimono serenità e gioia. Il blu può essere scuro e simboleggiare la paura e la notte oppure può trasformarsi in tonalità azzurre o celesti, che indicano trasparenza.

L’arancio e violetto sono colori misti, che nascono dal giallo e rosso il primo, dal blu e dal rosso il secondo. L’arancio è squillante denota vivacità e forza mentre il viola evoca il mistero.

Il marrone è amato dai bambini, nasce spesso nella composizione di pozioni magiche, mescolando tutti i colori; è il colore della terra e rimanda anche al corpo.

L’uso eccessivo del nero sembra evocare emozioni negative, e paura o rabbia distruttiva. L’assenza di colore in un disegno di un bambino, invece, denota un vuoto affettivo e, spesso, tendenze antisociali.

Al bambino dobbiamo dare la possibilità di esprimersi con libertà. Dobbiamo lasciare che usi i colori come vuole. Tutti noi abbiamo un rapporto completamente personale e unico con il colore, basato sulle nostre esperienze di vita. Quando l’adulto accetta i modo di disegnare e dipingere di un bambino lo accetta cosi come è, con le sue piccole o grandi fantasie belle o brutte che siano. Un bambino che ha il privilegio di sentirsi accettato e compreso si sente meglio: si sente amato.

a cura della dott. sa Melania Cavalli,
arteterapeuta presso l’Atelier Arte Insieme

BIBLIOGRAFIA

GOETHE J.W. (2014). La teoria dei colori, Ed. Il Saggiatore, Milano
LÜSCHER M. (1993), I colori di Lüscher, Ed. RED, Como
MALCHIODI C. A. (2000), Capire i disegni infantili, Centro Scientifico Editore
OLIVERIO-FERRARIS A. (2012), Il significato del disegno infantile, Bollati Boringhieri
RICCI C. (2008), L’arte dei bambini, Armando Editore
KANDINSKIJ V.V. (1909), Lo spirituale nell’arte, SE Edizioni, 20015, Milano

 

 

   

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