Il tema dell’allenamento emotivo è di grande interesse e attualità: di fronte a una generazione sempre più fragile, è giusto interrogarsi sui motivi che hanno causato questa situazione e sulle possibili soluzioni. Secondo gli psicologi Daniel Goleman e John Gottman, una soluzione possibile è l’allenamento emotivo.

I DIECI COMPORTAMENTI CHIAVE DEI GENITORI ALLENATORI EMOTIVI

Ecco il decalogo dei comportamenti chiave del genitore allenatore emotivo, tratto da “Intelligenza emotiva per un figlio. Una guida per i genitori” di John Gottman:

  • valuta l’emozione negativa del figlio come un’occasione di intimità;
  • riesce a trascorrere del tempo con un bambino triste, arrabbiato o spaventato; non diventa impaziente di fronte all’emozione;
  • è consapevole delle emozioni del figlio e dà loro un valore;
  • vede nel mondo delle emozioni negative un importante terreno dell’essere genitore;
  • è sensibile agli stati emotivi del bambino, anche quando sono quasi impercettibili;
  • non è confuso o ansioso nei confronti dell’espressione emotiva del bambino; sa quel che c’è da fare;
  • rispetta le emozioni del figlio;
  • non spiega al figlio quel che dovrebbe provare;
  • non pensa di dover risolvere tutti i problemi del figlio;
  • utilizza i momenti emozionali per: – stare ad ascoltare il figlio, – empatizzare con parole tranquillizzanti e affettuose, – aiutare il bambino a dare un nome all’emozione che prova, – offrire una guida per padroneggiare l’emozione, – porre dei limiti e insegnare modi accettabili per manifestare le emozioni, – trovare sistemi per risolvere i problemi.

Effetti di questo stile sui bambini. Imparano a fidarsi dei propri sentimenti, a regolare le proprie emozioni e a risolvere i propri problemi. Hanno un’alta stima di sé, imparano bene e si trovano a proprio agio con gli altri.

FONTI

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