I GENITORI SONO SOPRAFFATTI DALLE CRITICHE

Ti sei mai domandata/o cosa pesa di più ai giovani genitori?
Secondo i dati pubblicati dal JOHNSON’S® Generation Gentle Report, il 43% dei genitori millennials di tutto il mondo (come è stato per le generazioni precedenti), spesso si sentono sopraffatti da critiche da parte di coloro che li circondano su come educare il bambino, come alimentarlo o come curarlo. Tra i critici principali spiccano i nonni (31%) e a pari merito il proprio partner e i suoceri (29%). A sorpresa però a fare la parte da leone sono gli stessi millenials (32%) che tendono a fare una pesante autocritica. A partire da questo scenario, il 28% dei genitori risponde ‘porgendo l’altra guancia’, con il sorriso sulle labbra ed educando i propri figli ad affrontare la vita nel segno della gentilezza e della disponibilità nei confronti del prossimo. Atteggiamento questo che accomuna 7 papà e mamma su 10 che ritengono sia questo il modo giusto per rafforzare la fiducia in se stessi, ‘difendersi’ dalle critiche della famiglia e far crescere figli più sereni in un ambiente migliore.

Quanto pesano queste critiche? A giudicare dai dati, moltissimo: l’80% dei genitori inglesi intervistati dai ricercatori ha dichiarato di aver cambiato il proprio atteggiamento e i propri comportamenti in seguito ad una critica. Questo dato ci fa riflettere sul peso delle nostre parole. La soluzione? A sorpresa, non è quella di astenersi dalle critiche – specialmente quando ci si trova di fronte a un caso che, secondo la propria esperienza, non andrebbe gestito in un certo modo – ma di essere costruttivi. Una critica è costruttiva quando propone una soluzione alternativa e quando non ha l’obiettivo di denigrare la persona che la riceve. In altre parole, non si tratta di far pesare la propria superiorità alla persona che critichiamo, ma di stabilire con lei un legame empatico e di collaborare insieme per cambiare le cose in meglio.

Anche in questo caso, l’educazione positiva ci viene in aiuto, con un esercizio che possiamo praticare in qualsiasi momento. Prima di muovere una critica ad una persona – sia essa il proprio partner, un figlio, un allievo, etc. – prova a domandarti: “quali sono due punti di forza di questa persona?”; e “gli ho mai fatto capire che apprezzo queste due qualità?”.
Se la risposta alla seconda domanda è negativa, è meglio evitare una critica: al suo posto, fai leva su uno dei punti di forza di quella persona e suggerisci un modo concreto per portarli nella vita in famiglia.


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