I nostri bimbi soffrono di fame mentale
“Quale consiglio possiamo dare alle madri? Di fornire ai loro bambini lavori e occupazioni interessanti, di non aiutarli senza necessità e di non interromperli quando essi hanno iniziato un lavoro intelligente. Dolcezza, severità, medicine non aiutano: i bimbi soffrono di fame mentale. Se uno ha fame di cibo, non lo chiamiamo stupido né lo picchiamo, né facciamo appello al sentimento: non servirebbe a nulla, egli ha bisogno di mangiare. Anche in questo caso, né durezza, né dolcezza risolveranno il problema. L’uomo è una creatura intellettuale, e ha bisogno di cibo mentale quasi più che di pane. A differenza degli animali, egli deve costruirsi il suo comportamento. Se il bambino viene avviato su una strada che gli permetta di costruire la sua condotta e la sua vita, tutto andrà bene: spariranno i malesseri, spariranno gli incubi, la digestione diventerà normale e sparirà la ghiottoneria. Egli diventerà normale perché la sua psiche sarà normale“.
Maria Montessori
Il regalo migliore che possiamo fare ai nostri bambini è donare loro del cibo mentale: delle occupazioni e dei lavori che sappiano stimolare la loro mente. Ma che forma dovrebbe avere questo cibo mentale?
Ecco qualche consiglio per individuare un bambino al lavoro: “è facile riconoscere un bimbo che sta lavorando: il suo viso è serio, il suo corpo è composto, le sue mani si muovono lentamente e distrarlo è difficile. Un bambino che non è impegnato costruttivamente in un’attività è disordinato, caotico, parla e agisce in contemporanea, distoglie lo sguardo dal lavoro, non usa con attenzione il materiale e necessita di essere accompagnato verso la ricerca di un’attività costruttiva“.
FONTI
- Maria Montessori, La mente del bambino, Garzanti, 1999 (ed. originale 1948)
- https://www.uppa.it/educazione/montessori/montessori-il-lavoro-del-bambino/
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