Sabino Scianatico, storico libraio di Bari, ha approfittato della fine dell’anno scolastico per lanciare un’iniziativa destinata a far parlare di sé. Infatti, ha invitato i giovani lettori a rinunciare a un’ora al giorno di smartphone, in cambio di un libro in omaggio. L’iniziativa ha riscosso un buon successo, veicolata anche dalle scuole; così, a giugno la libreria Barium si è popolata di giovanissimi a caccia del proprio testo in omaggio.
L’idea di questo libraio nasce dalla convinzione che i giovani non siano lettori “deboli”: al contrario, sono incredibilmente ricettivi; tuttavia, hanno bisogno di essere stimolati intellettualmente, di essere guidati alla scoperta delle avventure che si nascondo dietro ogni libro e dell’universo parallelo che si nasconde dietro i vetri delle librerie.
È necessario catturare la loro attenzione, il loro interesse. Se vogliamo che leggano, dobbiamo persuaderli – con argomenti buoni e veraci – del fatto che la lettura possa essere interessante almeno quanto il loro telefonino, se non di più. La tecnologia è abile nel catturare l’interesse dei più piccoli; noi dobbiamo fare lo stesso.

In questa missione, il ruolo del libraio è fondamentale: si tratta di una sorta di guida letteraria, capace di stimolare la curiosità dei suoi clienti – più o meno giovani – grazie al proprio patrimonio culturale e alla propria conoscenza dei testi. Negli ultimi decenni, complici le trasformazioni economiche che hanno portato alla nascita delle grandi catene commerciali librarie, questo ruolo è venuto meno, col risultato di un indebolimento generale della lettura. La libreria Barium, per fare un esempio, è specializzata nella ricerca di testi antichi, con un catalogo di oltre 18.000 titoli: un patrimonio immenso, che merita di essere tramandato e che, certamente, troverà dei cultori tra i giovani invitati ad entrare dal libraio.

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