Il potenziale nascosto dietro gli interessi dei bambini

Hai un bambino appassionato di dinosauri, autoveicoli o astronomia? Secondo la statistica, un bambino su due (con una netta prevalenza nei bambini e un’incidenza minore nelle bambine) sviluppa uno o più interessi concettuali intensi nel corso della prima infanzia. Questi interessi occupano gran parte del tempo libero dei bambini e li portano a leggere, studiare e approfondire con una perseveranza che non ha niente da invidiare a quella di noi adulti. Purtroppo, secondo le ricerche, gli interessi intensi dei bambini scemano con l’ingresso a scuola, dimezzandosi in termini numerici.

Il potenziale nascosto dietro gli interessi intensi
Per i bambini che li sperimentano, questi interessi sono un’occasione per sviluppare delle conoscenze ricche e organizzate in modo strutturato (proprio come i programmi scolastici di storia e di scienze vorrebbero!), accanto ad un tratto caratteriale molto importante: l’amore per la conoscenza. L’amore per la conoscenza, insieme alla gratitudine, è uno dei due aspetti caratteriali maggiormente correlati con la felicità e con il benessere in età adulta: per questo motivo è tanto prezioso.
Anche se questi interessi difficilmente resisteranno alla prova del tempo, è innegabile il loro valore formativo: sono un campo di prova intellettuale molto importante e ancora sottovalutato. Si pensi alla varietà di fonti a cui i bambini attingono durante le loro prime “ricerche” in questi campi: libri, video, programmi televisivi, immagini.
Possiamo affermare che coltivare questi interessi renderà i bambini più intelligenti? Gli studi hanno evidenziato un’elevata correlazione tra gli interessi intensi e le abilità necessarie all’apprendimento.
Tuttavia, nel passaggio dalla prima infanzia all’istruzione formale, ci sono altri elementi da considerare: per esempio, la motivazione. I bambini che approcciano un campo di interesse lo fanno con una profonda motivazione e questo influenza la perseveranza con cui si cimentano, oltre a dirigere in modo più efficiente i loro sforzi.

Coltivare gli interessi intensi
Quel che è certo è che dovremmo aiutare i bambini a coltivare questi interessi. Il modo migliore per farlo è seguire le orme del pensiero montessoriano: 1) forniamo loro del materiale ben strutturato sul quale documentarsi (principalmente libri e fotografie, che i bambini possono utilizzare in autonomia; i media digitali sono una buona fonte di informazioni, ma devono essere usati sotto la stretta sorveglianza di un adulto)  e 2) non immischiamoci nei loro studi se non sono i bambini a volerlo.
Sviluppare questi interessi, infatti, ha anche un’altra funzione per i più piccoli: acquisire un bagaglio intellettuale in campi del sapere dei quali, solitamente, noi adulti sappiamo poco. Diventando degli esperti, potranno sperimentare il piacere e il senso di responsabilità che derivano dalla conoscenza di fatti che noi grandi ignoriamo. I genitori e gli insegnanti, in media, conoscono 3 o 4 specie di dinosauri; i bambini appassionati, al contrario, ne sanno elencare con semplicità 20 o più. È la loro prima occasione per confrontarsi – uscendo vincitori – con i grandi. Che emozione!

FONTI