Il bambino pensa con il sentimento, non con l’intelletto”.
Janusz Korczak

Janusz Korczak fu un pediatra e un pedagogista polacco, scomparso anzitempo nel lager di Treblinka, nel 1942. Al centro del pensiero di Korczak troviamo il rispetto del bambino e dei suoi diritti, dai quali dipende la possibilità di una crescita serena. Questi diritti, tuttavia, non sono semplici da comprendere e riconoscere: infatti, possiamo garantirli solo se riusciamo ad osservare e comprendere la natura profonda del bambino.
Vogliamo proporti i suoi “diritti del bambino”, tratti da “Come amare il bambino” (ed. originale 1920, trad. it 1996, Luni).

I DIRITTI DEL BAMBINO

  • Diritto alla morte.
  • Diritto alla sua vita presente.
  • Diritto a essere quello che è.
  • Diritto a esprimere ciò che pensa.
  • Diritto a prendere attivamente parte alle considerazioni e alle sentenze che lo riguardano.
  • Diritto al rispetto.
  • Rispetto per la sua ignoranza.
  • Rispetto per la sua laboriosa ricerca della conoscenza.
  • Rispetto per le sue sconfitte e le sue lacrime.
  • Rispetto per la sua proprietà.
  • Rispetto per i colpi che gli riserva il duro lavoro della crescita.
  • Rispetto per ogni suo minuto che passa, perché morirà e non tornerà più e un minuto ferito comincerà a sanguinare.
  • Il bambino ha diritto di volere, di chiedere, di reclamare – ha il diritto di crescere e maturare e, giunto alla maturità, di dare i suoi frutti.

Il primo punto merita un breve approfondimento: gran parte degli educatori e dei pedagogisti hanno sottolineato l’importanza, per il bambino, di fare esperienza anche dei pericoli. Se proteggiamo i bambini da tutto, otteniamo l’effetto di farli crescere in un mondo ovattato, artefatto. Lo stesso Korczak chiarisce che “per timore che la morte possa strapparci il bambino, strappiamo il bambino alla vita; per impedire che muoia non lo lasciamo vivere (…). Per un domani che non capisce né ha bisogno di capire lo derubiamo di molti anni di vita”.

FONTI

J. Korczak, Come amare il bambino, ed. originale 1920, trad. it 1996, Luni

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