Il testo poetico

il testo poetico

Questa scheda presenta il testo poetico ai bambini delle classi quarte e quinte del ciclo primario. La scheda è suddivisa in quattro paragrafi, che illustrano gli elementi del testo poetico, e una sezione finale, in cui potete trovare le nostre proposte per un percorso didattico sul testo poetico (si tratta di poesie scelte e laboratori poetici da sperimentare in classe).

IL TESTO POETICO

La poesia è una forma d’arte.
Una poesia è un componimento in versi, con il quale si comunicano significati e suoni. Per fare questo, bisogna scegliere attentamente le parole, ma anche il modo in cui si dispongono.

IL VERSO POETICO

La poesia si distingue dagli altri generi letterari poiché è scritta in versi. Un verso corrisponde a una riga della poesia e si conclude quando si va a capo. A differenza del testo in prosa, nel quale si va a capo soltanto dopo aver concluso una frase, un verso si può concludere anche se la frase non è terminata.
Ecco un esempio: gli ultimi cinque versi di una poesia di Antoine de Saint-Exupéry (l’autore de “Il piccolo principe”), intitolata “Signore, insegnami l’arte dei piccoli passi”:

Fa’ di me un uomo capace di raggiungere
coloro che hanno perso la speranza.
E dammi non quello che io desidero
ma solo ciò di cui ho davvero bisogno.
Signore, insegnami l’arte dei piccoli passi.

Come potete vedere, i primi due versi corrispondono a un’unica frase. Analizziamo solo il primo verso: “Fa’ di me un uomo capace di raggiungere”. Questa frase non ha senso! Infatti, è legata al verso successivo. Anche il terzo e il quarto verso acquistano un senso solo se vengono letti insieme.
Questo vale per la maggior parte delle poesie. Chi scrive una poesia, infatti, non ha l’obiettivo di scrivere una frase per verso. L’obiettivo della poesia è esprimere un pensiero o un sentimento in forma libera, elegante e musicale. I poeti dispongono le parole così come escono dal loro cuore: non devono spiegare niente a nessuno, ma solo comporre qualcosa di bello, capace di toccare il cuore dei lettori!

VERSI E STROFE

Nella poesia sono presenti due elementi: il primo è il verso, di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente. Il secondo elemento è la strofa. La strofa è un insieme di versi. In una poesia è facile riconoscere le strofe: sono separate tra loro da uno spazio.
Una poesia può essere composta da una sola strofa, se i versi sono scritti uno dopo l’altro senza spazi bianchi, o più strofe.

Le strofe hanno nomi diversi a seconda del numero di versi che le compongono:

  • Una strofa di due versi si chiama distico.
  • Una strofa di tre versi si chiama terzina.
  • Una strofa di quattro versi si chiama quartina.

LE RIME

Molte poesie – non tutte – sono scritte in rima. Quasi tutte le filastrocche, che sono semplici poesie, sono scritte in rima. Esistono due tipi di rima:

  • La rima baciata, quando due versi consecutivi finiscono con due parole che fanno rima tra loro (ovvero finiscono allo stesso modo)
  • La rima alternata, quando un verso non fa rima con il verso successivo ma con quello ancora seguente.

Ecco due esempi:

RIMA BACIATA
C’era una volta un galletto
che pesava un chilo e un etto. 

RIMA ALTERNATA
Ho uno scialle incantato,
me l’han dato le farfalle
che vivono nel prato.

LO STILE POETICO

Nel linguaggio poetico, cuore e stile sono tutto. Mentre per esprimere i propri sentimenti su carta non esiste una guida (ciascuno lo fa a modo suo), esistono alcune regole legate allo stile. Ad esempio:

  • Molte poesie fanno uso di metafore, in cui si mette a confronto la propria esperienza con qualcosa di simile. Nella poesia “La collina”, il poeta Mark Strand paragona il cammino della sua vita alla risalita di una collina. Un ottimo esempio di metafora.
  • Nelle poesie è facile trovare assonanze e allitterazioni, ovvero le ripetizioni di suoni e lettere simili in due o più  parole vicine (es. cane cono, vetro tetro, etc.).
  • Spesso, il poeta, usa elisioni e troncamenti per alterare il ritmo della sua poesia (facciamo un esempio: il detto popolare dice “can che abbiaia non morde” suona meglio di “cane che abbaia non morde”, ed è tutto merito del troncamento della “e” finale nella parola cane). Queste modifiche sul testo sono conosciute come “licenza poetica”.

LA PARAFRASI

A volte, leggere e interpretare una poesia non è così semplice. In questi casi possiamo ricorrere alla parafrasi: parafrasare un testo poetico significa riscriverlo utilizzando parole più semplici.

PERCORSO SUL TESTO POETICO

  • La collina, metafora della vita: in questo articolo proponiamo la poesia “La collina” di Mark Strand. La poesia è di facile lettura e interpretazione (per i bambini delle classi quarte e quinte) ed è un ottimo punto di partenza per alcune riflessioni sulla grinta. Inoltre, abbiamo elaborato una serie di idee didattiche a partire dal testo poetico.
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