“Si può insegnare senza volerlo. Si chiama esempio”. 
Madre Teresa di Calcutta

Come si insegna l’empatia? Con un abbraccio al momento giusto. Con la disponibilità e la cura.
Come si insegna il rispetto delle regole? Rispettandole, con il cuore.
Come si insegna la gentilezza? Ringraziando chi fa qualcosa per noi, salutando i vicini di casa e facendo un gesto gentile ogni giorno.

Questi tre esempi hanno un punto in comune: sono principi che si insegnano esclusivamente attraverso un esempio virtuoso.

ESEMPIO vs METODOLOGIA DIDATTICA

Ci sono cose che si insegnano solo mettendosi in gioco. E’ inutile realizzare libri e attività che illustrano come comportarsi, come essere gentili, come fare a …
L’evoluzione della didattica ci ha portato ad avere strumenti eccezionali per insegnare. Però, ha deresponsabilizzato un pochino gli attori di quell’insegnamento e dell’educazione, facendo passare in secondo piano l’esempio, vera fonte di questi insegnamenti.

“Sii il cambiamento che vorresti vedere avvenire nel mondo”.
Mahatma Gandhi

Essere, in prima persona: ecco le fondamenta dell’insegnare. Chiunque aspiri al ruolo di educatore o insegnante deve come prima cosa lavorare su di sé, imparando ad essere un esempio dei propri insegnamenti. E’ una sfida difficile: molto più facile impartire lezioni astratte, magari trasformando le regole della convivenza civile in fumetti o videogiochi. Al contrario, ripensare a se stessi, analizzare i propri comportamenti e cambiare è una faticaccia!

DIVENTIAMO IL CAMBIAMENTO CHE VORREMMO VEDERE NEL MONDO

Nessuno di noi è perfetto. Nessuno di noi è l’esempio perfetto. Un genitore, così come un insegnante avrà sempre dei difetti: è inevitabile, dobbiamo solo imparare ad accettarlo. Possiamo però imparare a cambiare le nostre abitudini e valorizzare i nostri punti di forza, offrendo comunque un esempio appassionato.

Comincia da una domanda:

  • C’è un comportamento nei tuoi figli/bimbi che vorresti vedere?

E da una seconda:

  • Sei un buon esempio di quel comportamento?

Se la risposta è sì, passa a un nuovo comportamento, una nuova abitudine. Se sei un esempio virtuoso, sarà sufficiente far rispettare le regole.
Se la risposta è no, bisogna diventare cambiamento: come? Buona scoperta (ricorda che la ricetta magica non esiste; ciascuno di noi affronta il cambiamento in modo diverso).

Ciascuno deve diventare un esempio a modo suo, però abbiamo raccolto alcuni esempi di esercizi per guidare e stimolare il cambiamento:

  • Quadernino delle buone abitudini, per segnare e controllare le nostre azioni
  • Un minuto di discussione quotidiana con i bambini, per auto-analizzarci
  • Ripensare, durante la sera, alle azioni della giornata