In Mozambico niente più spose bambine: la legge vieta il matrimonio precoce

Il Mozambico ha vietato per legge i matrimoni precoci: a partire dal 15 luglio, il matrimonio sarà possibile solo a partire dai 18 anni. Si tratta di una vittoria storica per la tutela dei diritti dei bambini nel mondo.

In Mozambico, attualmente, il 48% dei matrimoni sono precoci: prima dell’entrata in vigore di questa legge, le ragazze si potevano sposare a partire dai 16 anni di età. Tuttavia, non era prevista alcuna pena per chi sposava ragazze e bambine al di sotto di questa soglia di età, con il consenso dei genitori. Il paese, si trovava al nono posto nella triste classifica dei paesi con il più alto numero di matrimoni precoci. Adesso, invece, chi infrangerà la legge rischierà fino a 12 anni di carcere, fino ad 8 i funzionari pubblici che celebreranno il matrimonio e fino a 2 anni tutti coloro che prenderanno parte nella sua organizzazione.
La strada è in salita: l’obiettivo è quello, entro il 2020, di ridurre al 40% il numero di matrimoni precoci. Sarà necessario far conoscere questa legge alla popolazione, che è frammentata dal punto di vista geografico, linguistico e amministrativo. Accanto alla legge, è necessaria un’operazione culturale tutt’altro che semplice.
Si tratta però di un segnale importante, se consideriamo che questo fenomeno negli ultimi anni, invece di diminuire, è aumentato: se non invertiamo la rotta, entro il 2050 ci saranno oltre un miliardo di spose bambine nel mondo (la metà delle quali nei paesi dell’Africa sub-sahariana).

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