Nella società moderna, il silenzio è dicotomico: da un lato si associa alla mancanza di stimoli, all’apatia, dall’altro alla ricerca del proprio mondo interiore. Purtroppo, immersi in un mondo di suoni e stimoli, spesso se ne sottovaluta il potere. Solo nel silenzio, riusciamo a connetterci a pieno con il nostro mondo interiore. Perchè è così difficile valorizzare questo aspetto della nostra vita, così semplice peraltro da sperimentare? Fondamentalmente, non diamo il giusto valore al silenzio: il silenzio è azione.

IL SILENZIO NON È ASSENZA, MA AZIONE

Paradossalmente, il silenzio è parte integrante del mondo dei suoni, pur nel suo essere non-suono. Però non sempre viene percepito correttamente: il silenzio, il non-suono, viene paragonato ad un’assenza, ad una non-vita. Per connetterci con noi stessi, dobbiamo imparare ad amare il silenzio come presenza. La creatività in questo ci aiuta, facendoci capire come spesso, dalla quiete dell’anima, nascono le idee che non ci aspettiamo. Creatività e silenzio, quel silenzio che è presenza, sono grandi amici.

EDUCARE AL MONDO INTERIORE

Già Maria Montessori introdusse nel suo sistema educativo “l’esercizio al silenzio”: la pedagogista riteneva che silenzio e solitudine (intesa come saper stare da soli) rappresentassero per il bambino una possibilità di sperimentare il controllo sulle proprie emozioni e di scoprire la propria interiorità. Il bambino con il silenzio impara a porsi in un atteggiamento di ascolto, “osservando dall’interno”.

Ogni bambino che sente la responsabilità del ‘silenzio’, nel prevenire suoni aspri, sa come cooperare alla bontà collettiva, mantenendo l’ambiente non solo ordinato, ma quieto e calmo. I nostri bambini hanno preso veramente la via che li conduce alla padronanza di se stessi.
Maria Montessori

IL SILENZIO È LA CASA DELLA CREATIVITÀ

Spesso la presenza di un mondo intorno a noi, di chiacchiere, di whatsapp che squillano, di rumori del traffico, ci deconcentra. Quante volte ci lamentiamo di essere poco creativi: e se non lo fossimo semplicemente perchè non riusciamo più a nutrire la nostra anima di silenzio, di pause di riflessione? Il silenzio aiuta: bisogna solo riscoprire il modo per allentare il continuo flusso di pensieri con essi il rimuginare che alimentare ansia e stress in noi
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Riscoprire la pratica del silenzio ci può aiutare ad entrare in contatto con la parte più intima di noi stessi. E’ un ottimo modo per combattere lo stress generato dal continuo ed incessante rumore che ci circonda. Proviamolo insieme ai bambini, a cui spesso il silenzio viene imposto, più per necessità contingente che per effettiva esigenza. Insegniamo loro ad ascoltare la voce del cuore e a raccontarla con colori e suoni. Con creatività.

COACHING CREATIVO: IL GIOCO DEL SILENZIO

Sicuramente i lavoretti manuali, quelli che molto spesso vi proponiamo, aiutano a incrementare la concentrazione e la capacità di stare in silenzio, spesso così difficile da ottenere a causa della molteplicità di stimoli da cui siamo costantemente bombardati.

Imparare a mantenere un silenzio fisico è un ottimo esercizio per raggiungere il silenzio mentale, quella quiete che spesso ci manca. Oggi vi proponiamo un classico di quando eravamo piccoli: il gioco del silenzio. Lo conoscete tutti vero? Sapete che nella sua banalità ci aiuta incredibilmente a capire il potere del silenzio?

Funziona così: scegliete un piccolo oggetto da nascondere in una mano. Il primo giocatore mette le mani dietro la schiena e nasconde il gessetto. Nel frattempo tutti gli altri cercano di fare il massimo silenzio: il giocatore che ha il gessetto chiama il giocatore più silenzioso, il quale deve indovinare dove si trova il gessetto, senza toccare le mani dell’altro. Se indovina, il gessetto passa a lui ed il gioco riparte dall’inizio; altrimenti torna al suo posto.

Ci sono migliaia di varianti ovviamente ed il fatto di avervelo proposto rappresenta più che altro una sfida. Leggendo, avrete sicuramente pensato: che stupidaggine! Eppure, se provate a giocare con i bambini, vi accorgerete che non è così semplice mantenere il silenzio.

Da qui partiamo: dal fatto che spesso diamo per scontate le cose che appaiono semplici, come appunto il silenzio. Ma possiamo capirne il valore, solo se riconosciamo loro l’importanza che meritano.

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