La leggenda del fiordaliso

la leggenda del fiordaliso

La leggenda del fiordaliso

Molto tempo fa, c’era una principessa che viveva in un piccolo castello tra le montagne, in compagnia delle sue ancelle. Un giorno arrivò al castello un misterioso cavaliere dagli occhi celesti; il cavaliere disse di essersi perso tra le montagne e chiese ospitalità. Non appena lo vide, la principessa si innamorò perdutamente dallo straniero e gli chiese di sposarla e di fermarsi a vivere insieme a lei. Il suo amore era ricambiato dal cavaliere e così si celebrarono le nozze: i due sposi trascorsero felicemente tutta l’estate giocando nel parco del castello, leggendo e passeggiando tra le montagne. Quando arrivò l’inverno, però, il cavaliere divenne terribilmente triste: rimaneva tutto il giorno chiuso nella sua stanza e non usciva neppure per mangiare. Un giorno, disse alla sua sposa che lui non apparteneva al popolo umano, ma alla razza delle fate e che doveva partire, per sciogliere la maledizione da cui era stato colpito; le chiese di aspettarlo e le assicurò che sarebbe tornato presto. La principessa lo lasciò andare, perché desiderava vederlo felice, e aspettò. Passarono l’inverno e poi la primavera, ma il cavaliere non fece ritorno. Un giorno la principessa trovò nel comodino del suo sposo un piccolo diario: lì scoprì che il popolo delle fate viveva migliaia di anni e che i viaggi per sciogliere le maledizioni duravano più di cent’anni.
Quella scoperta spezzò il cuore della principessa, che si ammalò e si mise a letto, circondata dalle sue ancelle: una parte del suo cuore voleva morire, sapendo che non avrebbe mai rivisto il suo sposo, mentre l’altra desiderava vivere, con la speranza di vederlo tornare prima del tempo.
Le ancelle, disperate, chiesero aiuto alle fate dei fiori, che a loro volta volarono dall’Estate e implorarono il suo aiuto. L’Estate si mise in viaggio e raggiunse il castello tra le montagne, dove trovò la principessa in fin di vita; le ancelle erano in lacrime e le dissero che senza di lei si sarebbero lasciate morire anche loro. Impietosita per la sorte sfortunata di quella principessa, decise di aiutarla: cosparse il suo corpo e quello delle ancelle con una polvere magica e scintillante che le trasformò in fiori.
La principessa divenne un fiordaliso e le sue ancelle ranuncoli, che sbocciano ogni anno tra le rovine del castello, aspettando il giorno in cui il cavaliere fatato tornerà da loro.